gl ieri, ho voluto ricordare molto sommariamente le argomentazioni che hanno portato il gruppo comunista a votare contro il bilancio preventivo del Comune di Mantova per il 1973. E' certo che questo voto contrario non attenuerà minimamente il nostro impegno per contribuire a risolvere i molti problemi che sono di fronte alla collettività mantovana ». — Esce il cons. sig.na Romagnoli (cons. presenti n. 31). SILVIO BOTTOLI - D.C. « Il gruppo democristiano voterà a favore del bilancio di previsione del Comune di Mantova per l’esercizio 1973. La nostra città sta crescendo nel gusto della sua conservazione e delle sue esigenze; è una città che noi desideriamo sempre più bella, desiderio che ha trovato accoglimento in varie voci del bilancio stesso: strade, giardini, sistemazione dei laghi, urbanistica e revisione del piano Regolatore. Mantova è una città che deve soddisfare le esigenze sociali degli abitanti; è per questo motivo che noi tocchiamo i grandi problemi delle scuole, degli asili, dei servizi acqua-gas e della nettezza urbana. E’ una città turistica e di sane i-niziative culturali; è per questo che noi pensiamo alla manutenzione dei suoi monumenti, al Palazzo Te, alle Biblioteche; all’erogazione di contributi all’E.M.M., al Palazzo della cultura e alla acquisizione e conduzione del Teatro Sociale. A chiusura di questa discussione, corre l’obbligo di ricordare anche tutti i collaboratori del Comune di Mantova, i dipendenti, dai più modesti ai più alti, a quelli dei servizi generali: Segreteria, Ufficio Tecnico, Servizio anagrafe e Stato Civile, Servizio accertamento e riscossione tributi, Polizia locale, Istruzione e cultura, Assistenza medica ed ostetrica, assistenza all’infanzia, servizio Ragioneria e, in particolare, il rag. Tosetti per la diligenza con cui ha compilato gli atti che noi abbiamo oggi approvato. Il gruppo democristiano con me. si associa con caldo calore al ringraziamento per II lavoro di questi collaboratori ed auspica che II 1973, sulla condizione e sull'Indirizzo del bilancio preventivo, veda al nostra città sempre più proiettata verso un benessere ed un progresso ni servizio di tutti I cittadini ». GASTONE DARE’ - P.S.D.I. • Già nella conclusione del mio intervento di ieri sera avevo anticipato il voto favorevole del mio partito, sulla scorta delle indicazioni programmatiche di fondo e delle singole voci inserite nel bilancio di previsione per l’esercizio 1973. Mi spiace dover polemizzare con il collega Bion-dani su un motivo ricorrente che da mesi insistentemente ritorna in questo C.C. e che spesso ha contribuito a provocare ritardi nei nostri lavori. Evidentemente non possiamo pensare che le azioni di questa Giunta — anche se in singole deliberazioni abbiamo trovato molti consenzienti — possano globalmente essere approvate dai col leghi del partito comunista. Ma, il continuo ritornello e la ripetuta richiesta di rovesciare l’attuale maggioranza, di fronte allo sforzo che da diversi anni è compiuto dalla Giunta e dal C.C., non sono fondati. Forse dimentichiamo che, poche ore fa, io mi sono associato all’elogio, da parte comunista, del nostro ex Sindaco, come amministratore oculato e come attento osservatore dei problemi pubblici; forse dimentichiamo le opere e le azioni poste in essere da questa amministrazione; le scelte di fondo che abbiamo operato difficilmente potrebbero essere migliorate da una maggioranza rispondente agli auspici del collega Biondani. Noi non vogliamo certamente affermare che il centro-sinistra sia il toccasana del nostro Paese; tuttavia, vorrei ricordare al collega Biondani e al gruppo comunista che, alcuni mesi fa, quando sembrava vi fosse una scelta diversa da quella che sembra stia per compiere, in campo nazionale, il partito socialista, altissimi esponenti del partito comunista hanno benevolmente auspicato, sia pur provvisoriamente, l’avvento del centro-si-nistra che avrebbe loro permesso di fare un dialogo veramente costruttivo e non una pura opposizione come attualmente avviene in Parlamento. Noi a Mantova, da diversi anni, abbiamo anticipato ogni scelta; abbiamo iniziato parecchi anni fa, con il defunto Sindaco Rea, a proporre un certo discorso e ad agire in una determinata direzione ed abbiamo proseguito sulla scorta dei risultati raggiunti. Mantova non è nè una megalopoli nè una metropoli, ma semplicemente una città di 60.000 abitanti e non abbiamo certamente i problemi di una città come Milano il cui Sindaco ieri è andato a chiedere delucidazioni sul modo di amministrare una grande città al collega Lenzi a Nuova York. Pertanto, mi pare che, come diceva 142 anni fa il poeta Giusti, tutto si riduca, a parer mio, a dir « levati di lì che ci voglio star io »; questa è una considerazione che si può anche inserire nella dialettica politica, ma, per il momento, questa posizione è occupata da noi. Per concludere: dopo queste considerazioni altamente filosofiche, annuncio ancora una volta il voto favorevole del mio partito al bilancio preventivo per l’esercizio 1973 ». VANNIO CAMPAGNARI P.L.I. « La dichiarazione di voto ci fornisce l’occasione per fare una precisazione. Noi riconosciamo che i problemi della cittadinanza mantovana sono molti e che la Giunta si sforza di affrontarli nel modo migliore. Ciò che noi sosteniamo è il fatto che i mezzi disponibili non ci consentono di affrontare detti problemi nel modo indicato. In ogni caso, noi non possiamo fare altro che esprimere — cosa che. questa volta, il collega Bottoli non ha fatto — l’augurio che realmente si riesca a realizzare ciò che è stato proposto con II bilancio. Tuttavia. per il momento, noi slamo dissenzienti ». ENRICO NOVELLINI - P.S.I. • Sig. Sindaco, sigg. Consiglieri, la discussione sui singoli capitoli del bilancio, le esaurienti risposte della Giunta alle osservazioni stimolatrici del Consiglio e, particolarmente, l’articolata replica del sig. Sindaco, a chiusura del dibattito sulla relazione generale, ci confermano ulteriormente nella nostra valutazione positiva del bilancio preventivo per l’esercizio 1973 al quale daremo il nostro voto favorevole. Il nostro gruppo non ha mancato di sottolineare l’importanza degli impegni programmatici nei diversi settori di attività del Comune nè di dare il suo contributo di idee alla soluzione dei problemi più significativi che stanno di fronte alla Amministrazione; contributo di idee e sostegno politico del gruppo socialista all’Amministrazione attiva che saranno sempre più intensi ed attivi in Consiglio, nelle Commissioni e in tutte le sedi appropriate in quanto siamo convinti che i prossimi mesi saranno segnati da un forte ed esaltante impegno operativo nel Comune, teso al rilancio della vita economica, sociale e civile della nostra comunità. Le premesse sono già state gettate, con provvedimenti già operanti: Piano Regolatore, Fognature. Servizi di medicina preventiva, E.M.M., pubblicizzazione dei trasporti, isole pedonali ecc., o con provvedimenti allo studio come il Consorzio per l’industrializzazione, Aziende artigianali. i Comitati di quartiere, l’Università, altri interventi nell’istruzione pubblica e nell’assistenza ai minori e agli anziani ecc. In questa sede vogliamo ribadire le valutazioni di politica nazionale che abbiamo fatto ieri in 10 occasione della discussione generale sulla relazione al bilancio, aggiungendo una precisazione; noi non siamo innamorati di formule nè a Roma nè a Mantova. Non ribadiamo che intendiamo la formula di centro-sinistra come mezzo riformatore sia a Mantova che a Roma. Se il centro-sinistra a Mantova è veramente riformatore, continueremo a sostenerlo e, se si riuscirà a realizzare un centro-sinistra a livello nazionale, noi contribuiremo con tutte le nostre forze, certi, sia a Mantova che a livello nazionale, di aiutare il progresso democratico del nostro Paese e, di conseguenza, di fare il nostro dovere di socialisti e di democratici. Per quanto riguarda l’attività della Giunta, ci permettiamo di avanzare due raccomandazioni alle quali sappiamo sensibile la Giunta. La prima si riferisce all’esigenza che il Comune si apra sempre più alla città al fine di essere in grado di mobilitare tutte le forze sociali e interessate ad una politica di reale progresso della città stessa. Il dialogo continuo con i Comitati di quartiere, di cui immaginiamo si approverà rapidamente lo statuto unitario, con i sindacati e con i Consigli di fabbrica, con le associazioni culturali e con le associazioni giovanili e con le forze economiche non dovrà certamente essere condotto per mettere all’occhiello un’attività che può dare prestigio, ma dovrà essere condotto con la profonda convinzione dell’indispensabilità di coinvolgere tutte le forze sociali affinchè la battaglia di progresso della nostra comunità, che il Comune deve guidare, abbia possibilità di successo. La seconda raccomandazione si riferisce alla necessità di un impegno costante e battagliero, se necessario, dell’Amministrazione attiva per il ruolo che la Regione Lombardia deve assolvere e per il superamento delle attuali insufficienze, che, del resto, abbiamo apertamente denunciato nei comportamenti della Regione stessa, insufficienze che speriamo derivino solo dal periodo di rodaggio e dalle condizioni in cui le Regioni sono tenute dal Governo centrale. Sono necessarie una grande sensibilità ed una continua presenza dell'Amministrazione attiva relativamente ai problemi dei grandi progetti di trasporto — idrovie, ferrovie e autostrade — che, a livello nazionale, stanno proseguendo velocemente; è inoltre necessaria un'attenzione ai progetti, molto più modesti, di politica economica che, sempre a livello nazionale, stanno andando avanti, attenzione e sensibilità per contrastare questi progetti In quanto sono In netta contraddizione con una politica di programmazione democratica che sola può aiutarci nel nostro sforzo di risollevare le sorti della nostra comunità ». VINCENZO GIANCHINO P.R.L. « Al di là dei riconoscimenti e delle critiche avanzate durante il dibattito, che devono essere intese come libera dialettica che deve necessariamente sussistere quale modesto apporto di idee e di proposte per sempre meglio operare, il partito repubblicano esprime voto favorevole al bilancio di previsione per l’esercizio 1973, esprimendo, in questo modo, un atto di fiducia che sicuramente vedremo corrisposto per il bene dei cittadini mantovani. Mi associo anche agli elogi tributati a tutto il personale comunale e, in particolare, alla Segreteria Generale per il prezioso lavoro svolto, dal geom. Bottoli ». THURINGER - M.S.I. « Il voto negativo del nostro gruppo era già implicito nell'intervento del collega Generali. Non voglio qui ripetere quanto dal mio collega affermato sulla nota antinomia che, da qualche tempo, è diventata una sottolineatura d'obbligo, una specie di orpello che orna le relazioni che avviano alle discussioni dei bilanci preventivi. Mi sia soltanto consentito di affermare che le cosiddette posizioni caratterizzano soltanto la incapacità del superamento e inficiano i propositi di avanzamento che, con tanta enfasi, vengono ripetuti di volta in volta. Pensiamo che, per portare a soluzione i problemi della nostra città, siano necessarie due condizioni: una omogenea volontà politica a livello esecutivo e, strettamente collegato a questa, un sostegno strumentale di natura finanziaria. Nel passato, questa Amministrazione ha evidenziato più di una « crepa » e manifestato, anche in un recente episodio, evidenti segni di insofferenza, anche a livello personale. Noi abbiamo l'impressione che, in quell'occasione, la situazione creatasi non sia del tutto dissipata, impressione che ci induce a pensare che, costretta per il momento ad uno stato di latenza, possa riemergere quando certi nodi arriveranno al pettine. Per quanto riguarda il problema delle risorse finanziarie, è mio personale parere che una più penetrante ed estesa indagine sulle capacità contributive delle singole categorie professionali potrebbe portare ad un notevole Incremento delle entrate tributarle. Il plano di rlaanamanto dalle finanza locali dovrebbe risolvere completamente II problema, sla pure entro certi limiti ». Nessuno chiedendo di intervenire sulla proposta, il Presidente pone in votazione il seguente ordine del giorno, che tiene conto delle suddette modifiche, senza che sia sollevata eccezione alcuna dai Consiglieri in ordine a detta votazione: « Il Consiglio comunale udita la relazione del Sindaco-Presidente; esamiato il progetto del bilancio preventivo del Comune e dei servizi speciali gestiti in economia per l’esercizio finanziario 1973, presentato dalla Giunta Municipale; richiamate le forme della legge 1-3-1964, n. 62, del P.D.R. 8-3-1965 n. 670 e del D.P.R. 29-11-1965, n. 1422, nonché della circolare del ministero dell’Interno n. 15400 del 27-4-1966, concernente la classificazione funzionale ed economica delle entrate e delle spese e rilevato che, in relazione alle peculiari caratteristiche di alcuni servizi e di talune spese, si è resa necessaria, pur nel rispetto della ripartizione stabilita dalla legge, una più organica e più sintetica rappresentazione con l’unificazione di alcune rubriche, mentre altre rubriche indicate nello schema di classificazione proposto dal Ministero con la circolare suddetta non sono state utilizzate in quanto non ricorrono e non esistono nell’organizzazione di questo Comune i corrispondenti servizi; fatto riferimento, per l’analisi di ogni stanziamento di entrata e spesa, alle annotazioni ed allegati di cui il bilancio è corredato; RILEVATO: a) che le entrate patrimoniali sono state valutate ed inscritte secondo le effettive possibilità di realizzo; 11