Primo contatto della città con il suo futuro, ovvero, prima presa di contatto con gli obiettivi della revisione del piano regolatore generale che l'amministrazione comunale ha affidato all’arch. Silvano Tintori di Milano e alla sua équipe: gli architetti Augusto Pe-relli, Cesare Stevan, Paolo Bulli e Nicola Voceri. Il convegno al teatro Scientifico ha avuto questo significato, e all’introduzione del sindaco on. Usvardi, all’intervento dell'assessore comunale all’urbanistica Amori e alla relazione dell'arch. Tintori, sono seguiti infatti diversi interventi da parte di operatori politici, amministrativi, tecnici, sindacali, nonché dei rappresentanti di comitati di quartiere. LA CITTA’ HA PRESO CONTATTO CON IL SUO FUTURO Il Piano Regolatore Generale e la nuova città Convegno sulla revisione del P. R. G. il 18 Novembre al Teatro Accademico Il tema di oggi è certamente importante e stimolante al punto da sembrare persino ambizioso. E’ un primo incontro pubblico dopo l'avvenuta discussione e approvazione in Consiglio Comunale delle linee di indirizzo per la revisione del piano regolatore generale e deM’affidamento dell'incarico al Prof. Arch. Silvano Tintori e ai suoi collaboratori (Arch. Prof. Augusto Pe-relli, Prof. Cesare Stevan, Arch. Paolo Bulli, Arch. Nicola Voceri) alla revisione stessa. L’Amministrazione Comunale ha voluto questo primo incontro (altri ne seguiranno) al quale sono state invitate tutte le forze mantovane, dai comitati di quartiere ai sindacati, i partiti politici, gli Amministratori e Tecnici comunali dei Comuni del Comprensorio intorno a Mantova, gli ordini professionali, operatori economici e culturali per registrare i preziosi indispensabili suggerimenti e indicazioni che emergeranno e tenerne conto in sede decisionale allorché il Consiglio Comunale sarà chiamato alla discussione di sintesi e alle scelte da operare di volta in volta. Appare anche superfluo sottolineare l’importanza e la validità dell'incontro proposto, perchè si tratta di dare il più ampio spazio ad una effettiva partecipazione democratica alla elaborazione e alle scelte. Questa revisione generale del Piano Regolatore altro non è che un nuovo Piano Regolatore divenuto ormai una indilazionabile esigenza come un primo passo verso quel tipo di « pianificazione continua » auspicato dalla più illuminata cultura urbanistica. Appare chiaro quindi che la revisione in atto travalica i limiti di correzione e di aggiornamento del vecchio piano per divenire l'occasione di pianificazione e gestione del territorio comunale ed extracomunale (comprensorio) nel quadro generale di una politica di programmazione e di assetto territoriale coerente ed efficace. La stessa richiesta di revisione oltre alla stessa età del piano evidenzia i punti di maggiore conflitto tra la situazione della strumentazione urbanistica e la situazione reale cercando di individuare le principali motivazioni, a sostegno della richiesta, suddividendole in tre ordini di elementi: 1) Elementi di ordine esterno ai piano e cioè di quei parametri che il P.R.G. al momento della sua reda- zione non poteva prevedere in quanto derivanti da nuove disposizioni legislative, da nuove infrastrutture territoriali ecc. 2) Elementi di ordine interno al piano sono state esaminate in questo campo le caratteristiche proprie 15