Utile a far conoscere Leon Battista Alberti attraverso una visione globale della sua opera archi-tettonica, la mostra allestita alla Casa del Mantegna nel quadro delle celebrazioni albertiane, mostra che, oltre ad usufruire del materiale di quella già tenutasi a Roma a cura dell’Accademia nazionale di San Luca, contribuì con un apporto « mantovano » ad una lettura del grande architetto. La mostra, per quanto riguarda il materiale, era in tre sezioni: u-na analisi fotografica, appositamente eseguita, degli edifici alber-tiani, stimolante ed accurata nel-l'evidenziare spazi, rapporti e particolari, integrata da una serie di rilievi architettonici per la massima parte inediti, eseguiti dall’Istituto di restauro dei monumenti dell'università di Firenze, di specifica utilità, nel caso dell ’Alberti, nel mettere in luce quei rigorosi rapporti geometrici che sono alla base della sua architettura. Dalla lettura del materiale fotografico emerge chiaro l’iter della architettura albertiana, dai primi interventi a Rimini e a Firenze, nelle cui soluzioni lo studio appassionato dell'antichità s'incontra col rigore del teorico, via via fino al superamento di quei limiti « letterari » nei progetti più tardi, comprese le opere mantovane, in cui la ricerca di valori spaziali, plastici e luministici assume la preminenza, conferendo all'architettura una drammaticità e una potenza nuove e precorritrici. La terza sezione, curiosa oltreché nuova, riguardava la figura deM’Alberti uomo, con una serie di ritratti e, messe a disposizione dall'Archivio di Stato di Mantova, alcune lettere autografe dell’artista o concernenti la sua opera, documenti affascinanti nella loro autenticità e che ci aprono quasi un piccolo squarcio sulla vita dell’epoca: basti considerare la corrispondenza col marchese Lu- dovico Gonzaga, che mette in luce i rapporti dell'artista con la committenza e che non manca di porre l’accento, nella lettera datata Mantova 1470, su un problema singolare ed ancora attuale, quello della concorrenza professionale. Al piano terra una sezione staccata riguardava l’opera dell’Alber-ti a Mantova, dove Leon Battista toccò l’apice della sua creatività e dove ha lasciato un’impronta sulla fisionomia tutta della città. Qui una sala di proiezioni su una proposta di lettura e di restauro di San Sebastiano, compiuta dagli architetti Bassani, Galdi e Pol-tronieri, completava la mostra, cui conferiva una notevole caratteristica di « apertura », superando la intenzione di una semplice rassegna nell'invito quanto mai attuale ad una lettura più attenta dell’opera albertiana e quindi ad un concreto ed urgente intervento di restauro. Mantova - L.B. Alberti, San Sebastiano, pianta. 44 11 sindaco alla conferenza provinciale sul turismo Per l’edificio detto Casa di Sparafucile: ostello della gioventù - centro turistico-sportivo - campeggio - Sedi di congressi: destinazione ideale di Palazzo Te in Mantova, Sabbioneta e San Benedetto Po - Previsioni per una grande stagione musicale mantovana - Scuola alberghiera - Turismo fluviale - Strada-parco: dal Mincio alle colline moreniche del Garda. Promossa dall'Ente provinciale per il turismo, in collaborazione con l’Assessorato regionale del turismo, si è tenuta domenica 28 ottobre, presso la Saletta Oberdan, la 1* conferenza provinciale del turismo sui tema: « Turismo mantovano e Regione Lombardia ». I lavori sono stati aperti da un'introduzione del presidente dell'E.P.T. e da una relazione del vice presidente della Regione e assessore al turismo Renato Tacconi. E' seguito il dibattito che ha registrato un nutrito numero di interventi: Il sindaco di Mantova, on.le Usvardi che ha portato II saluto delia città, appoggiando ampiamente il valore dell'iniziativa; il sig. Voltolini dell'esecutivo dell' E.P.T.; il geom. Renotti, presidente dell' Associazione prò loco di Pietole; sig. Alemanni, assessore provinciale al turismo e presidente della prò loco di Castiglione delle Stiviere; il prof. (Sonora, presidente della prò loco di Ri-valta e capogruppo consiliare de in comune di Mantova; cav. Pizzamiglio, direttore dell'Unione provinciale commercianti; sig. Guido Ghidetti, gestore di ristorante; Filippo Bertani, assessore regionale all’ecologia; sig. Bezzecchi, presidente prò loco di Gonzaga; sig. Facchini ETSI, CISL; cav. Benito Rocchi, della prò loco di Castel d'Ario; dott. Righetti, del circolo culturale « G. Mazzini », sig. Furghieri, della prò loco di Curtatone; prof. Crosato, assessore comunale di Monzambano; sig. Branciforti, presidente prò loco di San Benedetto Po; sig. Zampolli, vice presidente dell'amministrazione provinciale. Ha concluso i lavori la replica dell’ assessore regionale Tacconi. 45