consistenza ed efficienza. Nell'agosto la 122“ Brigata Garibaldi « Po », raggruppò la forza di 400 uomini; essa effettuò numerosi disarmi di fascisti e tedeschi, ai quali seguirono numerosi rastrellamenti. Anche la 123“ Brigata Garibaldi si impegnò nella stessa direzione. La 124* Brigata « Don Leoni e Matteotti » portò a termine l'assalto alla caserma delle brigate nere di S. Matteo. La Brigata « Bonomi » operò sabotaggi a vagoni ferroviari. Con l'avvicinarsi deM’inverno le forze partigiane non smobilitarono come avrebbe voluto il proclama Alexander (10 novembre 1944). Il 22 novembre il gruppo delle « Fiamme Verdi » di Asola, venuto a conoscenza che un treno carico di materiale bellico proveniente da Canneto sul-l'Oglio doveva dare la precedenza ad un convoglio di militari tedeschi, impose al macchinista di continuare la corsa; i partigiani fecero sparire tutti i segnali già predisposti dai tedeschi; a causa del cozzo che ne derivò, 8 vagoni ferroviari vennero sfasciati e 5 deragliarono sulla scarpata, con la distruzione di una quantità ingente di materiale bellico. Il 20 dicembre, formazioni partigiane della 121" Brigata * A. Luppi » assalirono il campo di concentramento di Gonzaga; parteciparono all'azione 220 partigiani dei quali 90 mantovani, 70 reggiani e 60 modenesi; il campo era difeso da 40 tedeschi e 100 fascisti dei quali 24 perirono. Solo 2 partigiani perirono nell'azione; ma il giorno dopo, 6 partigiani vennero prelevati dal carcere e fucilati. Mentre si approssimava la primavera del '45, si predisposero I plani e I tempi dell'insurrezione armata. Questa prese l'avvio Il 22 aprile. Mentre gli alleati stavano avanzando verso il Po, tutti I partigiani del Basso Mantovano si mossero all'attacco del nemico in fuga, tanto che il giorno dopo tutti i comuni mantovani situati a sud del Po erano liberati. Sempre il 22 aprile la 124“ Brigata « Don Leoni e Matteotti » diede l’assalto al magazzino di armi e munizioni tenuto dai tedeschi a Riva-rolo Mantovano. Iniziò pure l'insurrezione nel Viadanese; le forze partigiane si impossessarono dei traghetti, dei barconi e dei rimorchiatori per ostacolare la ritirata dei tedeschi; vari scontri armati si verificarono, fra i quali il più importante fu quello di Pomponesco. Anche la Città di Mantova insorse; numerosi soldati tedeschi vennero fatti prigionieri. Edifici pubblici furono salvati, come quello della STIPEL che era stato minato dai tedeschi. Scontri si verificarono in varie località della provincia nel corso dei quali caddero numerosi partigiani; questi scontri si prolungarono sino alla fine del mese. Formazioni partigiane si affian- carono a soldati alleati (come a Ponti sul Mincio) per snidare gli ultimi reparti tedeschi. Al momento dell’insurrezione le formazioni partigiane erano arrivate ad organizzare circa 4.500 partigiani. Con la fine della guerra iniziò il rientro dei reduci dalla prigionia, dei quali 4500 erano rimasti volontariamente nei campi tedeschi per non aderire alla pseudo repubblica sociale italiana. 70 soldati ed ufficiali mantovani erano caduti dopo l’8 settembre nelle isole di Cefalonia e Corfù. RINALDO SALVADORI BIBLIOGRAFIA C. Castagnoli, Il movimento contadino nel Mantovano dal 1B66 al momento de « La boje », in « Movimento Operalo », Milano, 1955. n. 3-4, pp. 406-419. F. Siliprandi, Scritti e Memorie, a cura di R. Giusti, Mantova, 1939; La boje, a cura di R. Salva-dori, Milano, 1962. R. Salvadori, La Repubblica socialista mantovana, da Belfiore al fascismo, Milano, 1966. M. Vaini, Le origini del fascismo mantovano (1914-1922), Roma, 1961 Comitato per il monumento alln Resistenza, Ls Resistenza mantovana (1919-1945), Mantova, 1968. Il fascismo nel Mantovano, Ieri e ogql, Documenti. a cura di P. Bianchi. R. Salvadori. M. Vaini, Mantova, 1972. 22 a cura del comitato appositamente costituito Un programma di interventi manifestazioni iniziative per celebrare il trentennale della Resistenza e della Liberazione 12-30 aprile - Salone mantegnesco del Convento di S. Francesco ARGENTA E DON MINZONI - Mostra storico-fotografica 15 aprile ore 21-16 aprile ore 15,30 - Teatro Sociale IO, BERTOLT BRECHT - Milva e Tino Carraro - Regia di G. Strehler 19-30 aprile - Palazzo Te 1922-1943 - metodi e tecniche di utilizzazione della fotografia al servizio della ideologia fascista - a cura di I. Zannler 20 aprile ore 10 - Cinema Apollo IL DELITTO MATTEOTTI di Florestano Vancini 27 aprile ore 11 - Cinema Apollo LA VILLEGGIATURA di Marco Leto 24 aprile ore 18 - Palazzo della Ragione RIUNIONE CONGIUNTA DEI CONSIGLI COMUNALE E PROVINCIALE per la celebrazione del 30° della Liberazione - presenti i Gonfaloni dei Comuni della Provincia, rappresentanze di Associazioni, Lavoratori, Studenti 25 aprile ore 10,30 - Monumento alla Resistenza Cerimonia commemorativa con deposizione corone delle varie rappresent. cittadine 26 aprile ore 21 - Teatro Sociale Balletto di Stato di Bratislava - TRILOGIA EROICA - musiche di Stracina, Villac, Novak 27 aprile - MINCIO MARCIA Aprile - Maggio - Nei quartieri Incontri del Comitato Antifascista con i cittadini dei quartieri - Spettacoli del Teatro Laboratorio Burattini di Zavanella-Vicari e del Teatro Scuola di Giuliano Parenti Maggio-Giugno Apertura di due nuove sale del Museo del Risorgimento, dedicate alla Resistenza Numero speciale della rivista CITTA' DI MANTOVA dedicato alla Resistenza, con scritti di L. Valiani, R. Giusti, R. Salvadori, A. Bertazzoni, P. Dallamano, V. Mondadori e altri - Pagine della Gazzetta di Mantova dedicate all’argomento. Il manifesto del Comitato antifascista cittadino. 23