rativo fra Comune e comitato sanitario, mentre l'Ente Locale nel '75 riprende il suo discorso sempre più potenziato nel campo della medicina scolastica. con particolare riguardo ai problemi psico-pedagogici ed ai problemi dell'infanzia. In questo ultimo campo il Comune assume, in attesa della realizzazione del primo asilo nido della città in Borgochiesanuova, la gestione in accordo con l'Amministrazione Provinciale deH'asilo-nido dell'Istituto Soncini. La società procede drammaticamente a marginalizzare interi gruppi sociali cui fa sopportare il peso maggiore della crisi. Sono infatti i giovani, le donne lavoratrici, gli anziani, quelli maggiormente colpiti, poiché, secondo una cinica applicazione del sistema produttivo capitalistico, queste fasce cosiddette esterne, possono facilmente essere poste a lato con minori costi di inoccupazione e meno proteste. Ecco allora i pensionamenti anticipati, le accentuazioni di un potenziale lavoro a domicilio, che poi diviene una beffa per iinattuazione delle stesse valide leggi come quella regionale largamente inattuata, e la continuazione degli studi come soluzione di parcheggio. Tutto ciò è legato, evidentemente, all'arresto del processo di sviluppo, alla crescita della terziarizzazione che rappresenta un momento del cambiamento sociale del nostro Paese. Abbiamo detto dei giovani e del loro impegno per l'occupazione, che potrà svilupparsi sia nel settore produttivo tradizionale, sia nel settore del terziario superiore, che nel mantovano se ragionevolmente e razionalmente aiutato, rappresenta una notevole possibilità soprattutto perché legato alla tradizione artigiana ed alle piccole e medie imprese. La Giunta di sinistra intende ulteriormente accentuare il suo impegno verso gli anziani, verso l'assistenza domiciliare, verso le nuove forme dei centri diurni aperti, delle vacanze sociali che hanno dato così buone prove e rappresentano la linea moderna e progressista di una reale azione atta ad evitare una ulteriore emarginazione. Siamo impegnati in una azione di contenzioso, a nostro avviso legittimo, nei confronti della Regione per il trasferimento degli oneri rilevanti delle degenze nell'Istituto Geriatrico degli anziani malati, in base a quella che noi riteniamo l'esatta interpretazione della legge. Se ciò avverrà il Comune potrà disporre di cifre notevoli per il potenziamento e l'ammodernamento dei servizi. In collegamento diretto con questo impegno, in bilancio si ritroveranno cifre destinate, in collaborazione con l'I.A.C.P., alla costruzione di mini-appartamenti per anziani. E' l'Ente Locale che si deve far carico di questo nuovo rapporto, fra l'altro chiaramente indicato anche nella legge n. 16 della Regione Lombardia. Tutto ciò comporterà sul piano locale, così come sul piano nazionale, il superamento e la chiusura di numerosi Enti inutili e parassitari. Alludiamo a strutture che hanno fatto il loro tempo e che gli stessi amministratori pubblici, almeno a livello locale (purtroppo non possiamo dire per quelli a livello nazionale) riconoscono degni di chiusura. E tutto ciò potrebbe avvenire per l'ECA, per l'ONMI, per gli Istituti Gonzaga e per tanti altri ancora, con destinazione finalizzata dei patrimoni destinati altrimenti ad estinguersi per le pure spese di sopravvivenza istituzionale così come è accaduto per i beni dell'ex Gii. Ai giovani l'Amministrazione guarda con interesse non solo per i problemi della scuola e dell’occupazione ma anche per quelli ricreativi, sportivi, cultu- 12 rati. Il '75 vedrà finalmente l’apertura del Palazzetto dello Sport le cui vicende di realizzazione meriterebbero un libro bianco. Dalla Regione e dal C O N I, abbiamo avuto in queste ultime settimane i finanziamenti per l'impianto coperto per i tuffi; dal Credito Sportivo attendiamo il mutuo per i maggiori oneri incontrati. D'accordo con l'I.A.C.P., a valletta Frassino realizzeremo la palestra-spettacolo di cui abbiamo fatto cenno prima e che ricordiamo soltanto per significarne le caratteristiche polivalenti che tale struttura dovrà assumere come elemento primario di un quartiere largamente popolato ed insufficiente di strutture. Palazzetto, campi, nuove attrezzature, palestre, dovranno vedere gestioni comunali e sociali affinché gli strumenti della ricreazione siano sempre più responsabilmente gestiti dalla collettività. E' lo stesso discorso che proponiamo per le biblioteche di quartiere che, in accordo con la biblioteca comunale e l'Amministrazione Provinciale dovranno essere poli di una attività culturale sempre più decentrata. Dopo l’azione di rottura e di stimolazione operata negli anni scorsi nel settore delle manifestazioni e delle iniziative che ha creato un’esigenza sempre più in progressione geometrica, è venuto il momento di affiancare alla valida azione di coordinamento e di programmazione culturale generale compiuta dall'E.M.M. un'azione decentrata che già ha visto i suoi primi esperimenti, ma che dovrà essere largamente potenziata in collaborazione con le forze associative disponibili. La città non dovrà comunque far mancare il suo pervicace impegno nel settore culturale e turistico, dando vita ad iniziative capaci di portare vantaggi benefici alla nostra economia. L'Amministrazione intende col legare strettamente, così come è avvenuto nel 1974, il proprio impegno atto a valorizzare la città, il suo passato, le sue tradizioni, le sue bellezze, per la rivitalizzazione dei monumenti storicoartistici e la realizzazione di strutture capaci di dare risposte alle crescenti esigenze della vita culturale ed associativa, così come è avvenuto per la Sala del Piermarini allo Scientifico e per la Sala Aldegatti. Con la realizzazione della prima parte del Museo Civico a Palazzo Te, il 1975 vede impegnata l'Amministrazione al recupero del patrimonio dì collezioni di grande valore culturale presso il Palazzo Ducale, al quale l'Amministrazione ha dato il suo contributo sostanziale per la riapertura, che avverrà in questi giorni, in carenza delle strutture dello Stato ed in attesa di riforma radicale. Con l'aprile acquisiremo Palazzo Arrivabene e attraverso una partecipata consultazione definiremo l'utilizzo della struttura al servizio culturale e associativo della città. D'accordo con gli altri maggiori Enti cittadini intendiamo non lasciar cadere una sperimentata formula di azione combinata che ha portato nel 1974 circa 200 mila turisti nella nostra città. Il discorso della collaborazione fra le forze è importante per poter raggiungere traguardi che le strutture attuali sembrano voler allontanare. Vogliamo fare della consultazione con i sindacati, le forze politico-sociali, un metodo di lavoro. Il Comune è terreno reale di contratto con l'opinione pubblica e, nel rispetto della democrazia e delle autonomie, intendiamo che esso possa costituire anche il punto di riferimento per le comuni battaglie in difesa degli interessi dei mantovani. Con lo stesso spirito abbiamo affrontato i problemi relativi ai dipendenti, ossia con la volontà di stabilire attraverso il nuovo contratto moderni rapporti con il personale, con l'obiettivo di fare dei servizi comunali lo strumento sempre più efficiente a disposizione di tutti. 13