A tal proposito, esprimiamo il nostro accordo sull'avanzamento completo dei debiti residui, previo l’impegno di instaurare un vero rapporto di collaborazione con lo Stato ed i suoi organi rappresentativi. Ritengo che oggi tutti i Comuni italiani abbiano ampiamente dimostrato l'impegno e la volontà di ottenere una buona amministrazione, tenuto conto che nella loro azione, che noi vorremmo fosse anche patrimonio dello Stato, vi è appunto un desiderio di contenere le spese, di avere un credito selettivo e di evitare lo sfondamento dei bilanci pubblici. Pertanto, credo non possiamo sussistere disegni criminosi contro 'o Stato, quando l’unico obiettivo delle autonomie locali è quello di dare risposta ad esigenze reali. Noi cerchiamo con impegno la migliore soluzione dei problemi e, se possibile, la cerchiamo con l'azione partecipata di tutti. Il cav. Gianchino ci ha dato atto del nostro tentativo diretto al contenimento delle spese. Vorremmo in proposito programmare una collaborazione con lo Stato che riconosca, tuttavia, agli enti locali la loro capacità effettiva di essere parte integrante, costituzionalmente prevista, dallo Stato medesimo. La eventuale posizione antagonista può sorgere solo quando lo Stato non rispetta tali esigenze. E faccio notare all’avv. Ruggerini, a tal proposito, che le sinistre hanno presentato molteplici disegni di legge per la revisione e modifica della Legge comunale e provinciale, ma il Parlamento evidentemente non ha sino ad ora manifestato la volontà di affrontarli. Sono d'accordo con il cav. Gianchino in ordine all'auspicata partecipazione responsabile alla riforma tributaria, richiesta e sollecitata più volte al potere centrale in quanto il rapporto di collaborazione è presupposto Indispensabile per il miglioramento del sistema tributario che, a sua volta, costituisce la base su cui gravita la nuova dimensione del nostro Paese. Al cons. Vassalle, che ha dichiarato la propria astensione dal voto, preciso che l'Amministrazione è particolarmente attenta alla situazione del commercio e si rende conto che, al di là del problema del divenire della società in espansione caratterizzato dal superamento delle forme tradizionali, si tanno concretizzando oggi forme nuove, molto pericolose in termini monopolistici, riteniamo pertanto che la strada intrapresa dal Comune, che è indirizzata allo sviluppo ed al potenziamento dell’associazionismo, sia giusta e corretta. L’avv. Gueresi ha fatto un lungo discorso decisamente in funzione antisocialista. Desidero solo precisare che, quando in precedenza ho parlato dell’Italia dei "notabili”, non mi sono riferito esclusivamente all’Italia demo-cristiana, bensì, con valutazione storica, all’Italia liberale del secolo scorso, all’Italia di Ricasoli e di Pelloux delle cui concezioni siamo usciti con grande fatica. Devo altresì respingere l'accusa di non aver consultato nessuno nella predisposizione del bilancio. Tutte le forze hanno avuto ed hanno un rapporto di 48 collaborazione con noi e sono state infatti invitate in questa sede per una consultazione e discussione approfondita che, sia pur difficile, non è stata inutile. Con riferimento poi al Piano Regolatore, non credo che i socialisti siano responsabili di una mancata attuazione del P.R.G. medesimo e dei relativi piani particolareggiati. A prova della nostra buona volontà nel condurre avanti questo lavoro lento e difficile, per il quale gli stessi politici sono stati in posizione di dipendenza rispetto ai tecnici, posso assicurare che l’attuale amministrazione, prima di chiudere il proprio mandato amministrativo, approverà sia la variante al P.R.G. che i piani particolareggiati, già peraltro all'o.d. g. del Consiglio Comunale. Mi spiace aver infastidito l’avv. Ruberti con la mia relazione che, a suo avviso, è stata negativa, retorica e demagogica. Desidero però ricordargli che la sua richiesta di delimitazione della maggioranza è esattamente in accordo con il più ossequioso e servile atteggiamento di appoggio alla linea Orlandi a proposito del fermo di polizia. Quando, fra alcuni giorni, per trovare una soluzione che tenga in piedi il governo e che permetta la soluzione, in termini responsabili, della difficile situazione in cui viviamo, vi sarà un’azione transitiva, ancora una volta il segretario della Socialdemocrazia mantovana si troverà leggermente scoperto in avanti. Speriamo comunque che l'astensione dal voto del P.S.D.I. al presente bilancio non sia esclusivamente dovuta alla presenza attiva del cons. Gamba alla formulazione del bilancio, ma ad un sia pur timido riconoscimento della sua validità ed un auspicio di far meglio. Al cons. Gradi, che ringraziamo per l'impegno e lo sforzo di interpretazione della nostra linea, dobbiamo dare alcune risposte precise in ordine ai problemi della città e del comprensorio. La Legge regionale approvata alcuni giorni fa dalla Regione Lombardia sui comprensori ci dà forza per la prosecuzione del nostro discorso in materia in ossequio al quale è già stata inscritta all’o.d.g. del C.C. l'adesione al consorzio istitutivo. Sarà inoltre nostra cura concordare, unitamente alle forze politiche democratiche, il modo migliore per ricordare il trentennale della Resistenza. Per quanto riguarda la scuola, siamo perfettamente d’accordo per promuovere un incontro con gli eletti nei vari consigli scolastici. Per quanto riguarda il contratto dei dipendenti comunali, conveniamo in assoluto sulla necessità di una nuova struttura con la partecipazione di tutti gli operatori del Comune alla sua vita. Speriamo pertanto che, a seguito di un incontro previsto per venerdì con i Sindacati e la Sezione di Controllo, sia possibile addivenire ad una linea definitiva di applicazione del contratto suddetto. 49