Per quanto riguarda i! settore degli handicappati, ribadiamo l’esigenza che 10 sforzo e l’impegno di tutti debbano fondarsi ed unirsi in una azione costante ed incisiva. Siamo pertanto d’accordo sull’attenzione di un rapporto programmatico ed articolato in un campo così delicato in cui nessuno può ritenere di avere prevalenza assoluta. Al cons. Thuringer dò atto delle osservazioni formulate che, per la parte economica, mi trovano d’accordo. Contraddittoria mi sembra invece la sua dichiarazione di voto contrario al presente bilancio, richiamandosi al discorso, in stretta connessione alla linea Almirante, di una pretesa ritorsione nei confronti delle forze missine di eventuali violenze. Le esperienze avute in questi ultimi anni nel paese non possono che dare origine a drammatiche e negative considerazioni. Infatti, a titolo di esempio, la campagna denigratoria contro gli strumenti democratici rappresentativi del paese e la guerra aperta compiuta in Calabria hanno permesso sia l’avanzata delle forze neofasciste che l’imperversare della violenza in quella regione. Comprendiamo pertanto che a monte del voto contrario del cons. Thuringer non può esservi unicamente la suddetta motivazione, ma comprendiamo altresì che, essendo chiare e ben demarcate le differenze politiche ed ideologiche fra i nostri due partiti, il suo voto contrario può in ciò trovare la propria giustificazione. Sono d’accordo con il cons. Novellini quando afferma che l'anno 1975 dovrà essere caratterizzato dalla gestione sociale della scuola che, dal livello del puro e semplice tentativo, dovrà passare alla predisposizione degli strumenti operativi di un effettivo colloquio fra le forze sociali in ordine al problema della scuola. 11 discorso sull’occupazione, inoltre, è da noi visto come risposta alla situazione congiunturale economica e come prospettiva da offrire al mondo giovanile che oggi più che mai ci chiede di poter esercitare il diritto al lavoro. Anche il discorso relativo ai nuovi rapporti da instaurare con la D.C. ci trova d’accordo, tenuto soprattutto conto che, come recentemente affermato da un convegno in cui si è parlato di una « rifondazione » della D.C. stessa, forse le vecchie impostazioni ed i vecchi slogans di tale partito sono stati superati. Siamo infine d’accordo sui problemi del risanamento del centro storico, del reperimento delle aree per il tempo libero e per lo sviluppo della città, in stretto accordo con i piani particolareggiati che, come ripeto, sono già iscritti all'o.d.g. del C.C. Da ultimo, il discorso dell’avv. Ruggerini può essere definito come « fuori programma » e, come tale, ha assunto toni che in questo Consiglio non sono mai stati usati. 50 Per quanto mi riguarda, respingo completamente l’accusa di clientelismo e sfido l’avv. Ruggerini ed il suo gruppo a citare una sola assunzione avvenuta, da quando rivesto la carica di Sindaco, in chiave clientelare: la sfida è pubblica — la stampa è pregata di prenderne nota — e l’avv. Ruggerini è tenuto a presentare un caso di clientelismo o a ritirare, per quanto mi riguarda, le proprie dichiarazioni in materia. Con riferimento ai problemi dell’urbanistica, vorrei ricordare che proprio i socialisti — che non sempre hanno avuto la rappresentanza del Comune — hanno avuto la fortuna di offrire, nel 1959, per la prima volta nella storia di Mantova, il Piano Regolatore. Per quanto riguarda le mancate modifiche alla legge comunale e provinciale, già ho avuto occasione di affermare che le numerose proposte sono cadute nell’oblio e che la responsabilità di ciò non può essere assunta dal partito socialista. E a proposito di problemi la cui soluzione è troppo ritardata, ricordo all’avv. Ruggerini che nei giorni scorsi la senatrice Falcucci della D.C. ha tenuto a precisare che, per divergenze intervenute nel Parlamento, la riforma del diritto di famiglia ha viaggiato per ben otto anni; chiedo se ciò possa essere imputato al partito socialista. In ordine poi al discorso dell’avv. Ruggerini sulle dimissioni degli assessori regionali del partito socialista, già il cons. Siena ha sollevato il problema in altra sede; compete ora al Presidente Golfari o al Presidente Colombo dare le opportune risposte. Tale problema si inserisce, a mio avviso, nel più vasto contesto della crisi attuale per uscire dalla quale è necessario instaurare un rapporto di solidarietà per il superamento delle incomprensioni e della rigidità di schemi che ci hanno tutti coinvolti nel passato ». 51