cetta l’equazione empatia sta ad estroversione come astrazione sta ad introversione, trascorrendo così a posizioni climato-logiche e demopsicologiche secondo cui l’empatia di Worringer sarebbe lo schema del mondo mediterraneo e del mondo classico, e l’astrazione lo schema del mondo nordico e della mente primitiva. Crediamo sia possibile rendersi conto della temerarietà di tali posizioni, quando siano intese come rigidi schemi, e nel contempo della opportunità di evidenziare motivi come questi quando siano intesi come una delle tante componenti capaci di portare alla fondazione di un’educazione estetica. Quest’ultima non ha che lo scopo di sviluppare il massimo grado di correlazione fra il temperamento del bambino e i modi espressivi. Ed a tal proposito il Read afferma decisamente che l’intento dell’educazione estetica non può mai essere la produzione di un tipo artistico conforme a uno schema estetico canonico o - superiore -, ammesso che ce ne sia uno. L’esame del problema dei tipi vuol dimostrare che lo scopo dell’arte nell’educazione e dell’educazione stessa, è di sviluppare nel bambino un modo di esperienza integrale con le corrispondenti disposizioni fisiche sintoniche, un modo nel quale percezione e sentimento si muovano con ritmo organico, di sistole e diastole, verso una sempre più libera e piena apprensione del reale. Esaminando quindi il significato del gioco infantile, il Read vede nella componente ludica deiresprimersi infantile la relazione con le danze rituali delle razze primitive, con le forme rudimentali di poesia e di dramma; cioè a fondamento sia dell’espressione infantile sia dell'espressione primitiva c’è una realtà entro cui l’individuo è integrato. In tal senso la disintegrazione dell’uomo di oggi è il risultato di un processo di isolamento, cioè di un processo attraverso cui l’individuo si è tagliato fuori dall’inconscio collettivo. Occorre dunque spezzare il proprio assoluto egocentrismo, da cui deriva la mancanza di spontaneità nell’educazione e nella organizzazione sociale. Ribadendo alcune tesi dello Jung, il Read afferma che alla base delle catastrofi mondiali stanno le forze elementari della psiche, cioè della personalità disintegrata. Occorre quindi educare il bambino se- condo l’orientamento delle sue possibilità interne: e ciò tanto più sarà possibile quanto più si studieranno le relazioni intercorrenti fra le funzioni tipo dello Jung - estroversione e introversione - e le categorie entro cui sarà possibile classificare le varie espressioni infantili. Occorre ancora studiare i modi inconsci di integrazione: ciò che il nostro compie attraverso la definizione di inconscio, e mediante l’esame della teoria della Gestalt, che, come è noto, sostiene che all’atto stesso della percezione si manifesta la tendenza a organizzare in una configurazione (per es. mandala) (22) il materiale della percezione stessa (23). L’equilibrio psichico, base di ogni stabilità e integrazione intellettuale, è possibile solo quando questa integrazione dell’inconscio è permessa e incoraggiata: ciò che si ottiene con tutte le forme di attività immaginativa: fantasticheria, elaborazione spontanea della fantasia, espressione creativa del colore, linea, suoni, parole. Tenendo presente questi presupposti, si comprende come il Read possa sostenere che « l’apprensione e la comprensione progressiva del nostro ambiente è possibile solo per mezzo di configurazioni estetiche, che l’esperienza prende forma e diviene ricordabile e utilizzabile nella misura in cui diventa forma artistica, che la coscienza è socialmente integrata nella misura in cui essa è un’apprensione estetica della realtà ». La tesi del Read è che la base di ogni forza intellettuale e morale stia nell’adeguata integrazione dei sensi di percezione del mondo esterno, del personale e dell’organico. E una tale integrazione può essere raggiunta soltanto attraverso precisi metodi. Soltanto seguendo i vari giochi dei bambini e coordinandoli tra loro si scopre che si svolgono corrispondenti alle quattro fondamentali funzioni mentali. Infatti sotto l’aspetto del sentimento il gioco può essere sviluppato verso il dramma, sotto l’aspetto della sensazione il gioco può essere sviluppato dai modi dell’au-to-espressione verso il progetto visivo o plastico; sotto l’aspetto dell’intuizione verso la danza e la musica; sotto l’aspetto della riflessione verso il mestiere. Queste quattro forme di sviluppo, il dramma, il progetto, la danza e il me- 10