Solini ■ op. cit. - La follia di Campana rappresenta... il sistema per raggiungere lo stato di grazia, la verginità dell' intuizione primordiale, la misteriosa alchimia del verbo che smarrendo il suo carico di significati culturali, i suoi segni intellettivi e storici, torna a convertirsi in ebbra musica o ermetico simbolo. E la parola ha sempre in Campana questo carattere di melodiosità estatica che suscita nel periodo tramato d’echi ritornanti come un largo movimento sinfonico... Stefanile - Meridiano di Roma - 16-23 Aprile 1939: « Quando in Campana dura nell’emozione frammentaria e in disordine una più sottile e intatta emozione, nasce una musica che ogni cosa rasserena nel tempo e nel suo sentimento ». G. Bonalumi - Cultura e poesia di C. - (Vallecchi - Firenze 1953): « Il termine di questa poesia non potrà dunque essere che nel silenzio, in una zona in cui la parola non regge più. si sfalda. Ma prima che il silenzio sia raggiunto, mentre già il discorso si appanna e si rompe, resiste in Campana la « musica », sorprendente e composta, quanto più lo spirito è sommerso nell’ombra d’un disordine che si estende. Campana vive nella musica come una condizione necessaria ». 7 - La formula è del Gargiulo (Italia Letteraria 1933, ora in « Letteratura del ’900 » - Le Monnier, Firenze 1945) - La sua equivocità è resa manifesta dal fatto che, con il riportare certe oscurità della pagina campaniana alla pro- fondità dell’ispirazione non si viene a tener conto della volontà mitica campaniana, del suo sforzo intenzionale di immettersi entro una dimensione orfica. (A proposito si veda: Bonalumi, op. cit.). 8 - De Robertis - Poesia VI, 1947. 9 - Bonalumi G. - op. cit. 10 - Costanzo: Fiera Letteraria - 14 Giu- gno 1953. 11 - In questo senso Bonalumi ricupera sia pure parzialmente l’interpretazione di Bo. 12 - Campana: Canti Orfici: « Dualismo ». 13 - C. O.: « La Notte ». 14 - C. O.: « La Notte ». 15 - C. O.: « Dualismo ». 16 - C. O.: «Viaggio a Montevideo». 17 - 1 termini sono di Contini. 18 - C. O.: « Pampa ». 19 - Il testo si riferisce a una lettera del maggio 1916 di pugno di Campana e indirizzata a Emilio Cecchi, dove si motivano le ragioni del sottotitolo degli « Orfici »: « Die Tragoedie des leztzen Germanen in Italien ». Il poeta tra l’altro scriveva: « Ora io dissi: Die Tragoedie... mostrando di aver nel libro conservata la purezza morale del Germano (ideale non reale) che è stata la causa della loro morte in Italia. Ma io dicevo ciò in senso imperialistico e idealistico, non naturalistico. (Cercavo idealmente una patria non avendone. Il Germano preso come rappresentante del tipo morale superiore. Dante Leopardi Segantini). 20 - C. O.: « La Verna ». 21 - C. 0.: « La Verna ». 22 - Taccuini, abbozzi e carte varie: Sto- rie II. 33