Mantova, r Novembri 1896 ft 1, «1 As'tiA/ -? VI '?■ ;■-/ N ,’.w' .W£é?<»X w-. MillONA MENTI Per rutti ¡1 Regno 1 mi:o L (> Un numero separato Cent 10 » • irretr.no • 10 INSERZIONI A PAGAMENTO Per le inserzioni rivolgersi all'Atn ministratone in Via G ftrrivabene, 42 CONTO rOKKKNTR COI.U COSTA >c'.C?X rireslone e Amministrazione, ITieatG Programma.!.............. I giornali. elio nascono, ranno conto 1 candidali |mt il greppione ili Moti iceilnrio. o>|>ongono un programma, tv. si guardano jkii Itene dal man leiiertn. Noi iti\cc(\ clic ci pi'isonltallio oca. con un |«.'ridilico, stillo siuisuntlouMil cosccnico della \ila pubblica, ci' a-s|icnsianio dal calcari* la falsariga degli aliti, 0 facciamo una sola pros messa, il nostro }{iornalel|o soli una -itale seguirà viupre -.laillonel leslo. t|uanlo nelle tlluslra/ioni • tinaia sola «inolia della più fiera mdi|>en-denza!.. JMez.one. ^ -r- -T-' -t-- -Ts- -r- LA SUBLIMI;: PORTA II gran turco • che non pui> certo ap partenere alla benemerita sena dei Gesuiti - è riuscito con mille leccature con mille astuzie da volpone . minuto, a mantenere ancora in piedi quel mirabile avanzo di ... delizie turche, che noi già conosciamo sotto il nome di Sublime Porta I suoi dolci, teneri, rffezionati satelliti -gente fanatica per le..- mezzeltme maomettane,‘le quali equivalgono alle Croci, ed alle Commende (ahi !j del nostro bel Paese - gli hanno fatto scudo del loro non giudaico corpo ogni qualvolta qualche canaglia abbia tentato di sfondargli,. la Porta Sublime E questa - grazie a Maometto e rimasta intatta, tn barba ai solici maligni, 1 quali vanno insinuando come, per mau-tenervéla, sia costata a quei pantaloni di... Munsultnani tanto, quauto se vi avessero latto attorno una barriera d’oro Etk.m/. CO RTIGIAN1 l lumi sono spenti, e la ridda nauseosa, ballata ca cotesti sporchi farabutti m occasione delle principesche nozze, è finita.. E cionJoh, croci. piomoziotu cadi anno presto a 1 intentar»: tutti cotesti biavi leccazampe, a cui il compenso agognato, e poi avuto, curverà ancor più il flessibile groppone Oli, come imece sarebbe sommamente ■struttivo... pigi aiii tu;ti quanti a calcini quii posm, a /¡cacciarli nella lercia gora del loro stomachevole servilismo !.. b d. Il MORALISTA CATTOLICO-APOSTQLICO-ROMAM «Noi spregiamo d'amor l'acre desio e le brutali voluttà terrene di questa vita sopportiain le peni affisando la pur.1 anima in Dio La fedi ii.e alimenta e ne sostiene contro l'empie villi del mondo rio del vivei nostro lacrimoso e pio fine costante t II Bene! il Bene M il BeneKI » invoca sull'infamie del /wn/u ■e furibonde collere divine Ma per le vie s'aggira, a tarda sera, prolumaio, azzimato, impomatato, alla caccia uiuiul.. delle sartine' Ai Colleiihi A tutti 1 giornali locali — escluso il Cittadino di Manlcva, che giovedì scorso ci i annunciato coi suoi soliti modi loio-Icitbi — ricambiamo cordialmente il sanilo natoci. 50,000 lire in fumo! Per le salve d’artiglieria, in occasione del principesco matrimonio, si spese la bella somma di lire 50,000.. Quante bocche — anche a Mantova — s'apersero in quel fausto giorno ad un eloquente sbadiglio quanti mai pensarono che, p'ù del fumo, avrebbero pre ferito. .. un po’ d'arrosto!?... PER LA SACRISTI A in questi tempi di grandissime miserie: in questi tempi, 111 cui il lavoratore-esangue, affamato, lotta accanitamente per l’esistenza, in questi tempi di aspirazioni ansiose verso un migliore avvenire economico sono certo 1 benemeriti apostoli di Cristo, quelli che, con afcne gazione e fede lavorano ad attenuare l’or-1 ore della situazione Eglino, con dtsinteressc scrupoloso, di-simpegnano con fervore un vero, santo, nobile apostolato d’amore e di carit i Ira le genti; lo disimpegnano risoluti, senza curarsi dei eatnvi, dei libelli, 1 quali, in mala fede, vorrebbero far credere ai popoli che 1 preti abbiano convertiti 1 loro templi in volgari bottiglie, per contrat larvi •! prezzo d’un battesimo, di uno spo salizio, d’un funerale! Qh, quanto utile e benefiua nesce !a loro santa opera in quest’epoca di calamitoso disagio e quanto sarebbe glorioso e necessario, ch’eglino ritornassero al po tere ed istituissero nuovamente la Santa Inquisizione, coi relativi cavalletti, cunei, ruote, canape, roghi e delizie simili ! Il Campanaro L'inaugurazicne della tettoia NOSTRA STAZIONF FERROVIARIA Fra pochi minuti avremo la cerimonia per l’inaugurazione La mattinata ottobrina è splendida, la folla enorme-s accalca ovunque, le automi — meno il buou cavalier PippO, che e j Roma a rappresentare... Manrova - ■ salto gii tutte al loro posto. Fra esse notiamo , il nostro onorevole dajjttato marchese Capilupi — a cui devisi il merito d’avere, dal ministero, ottenuta l'egregia opera, notiamo l’illustra nostto Sindaco, che, per la lieta circostanza, ha smesso quella sua caiat lenitica etera da Vicario; notiamo la Giunta col relativo assessore liti..’ LL. PP. ttoiiamo il vescovo Origo che — data l’ai*ezza — benedir;! la tettoih non col-l aspersorio, ma con una di quelle limose ¿he. ¡i.iiiuo si teu >errfi recente incendio, : per ulnmo notiahnS molti, pezzi grassi e grwssi dell' Adriatica Noi giornalisti, per renderci meno lunga ed uggiosa l’attesa, ci ripetiamo a vicenda, coinè per l’amore, e per le cure tenerissime che legano a Mantova le tic stre Autorità, ed il nostro degno rap presentante al Parlamento, non avremo piii da segnalare ai pubblico lo sconcio d’una stazione, nella quile 1 viaggiatori, quando pioveva, erano costretti a guaz zare nell'acqua raccolta fra le rotaie, ed a paragonare quindi la no^ira città alla più umile città montenegrina. Ma ecco finalmente l'illustrissimo no suo Sindaco — al quale, le solite male lingue, vorrebbero negare la facoltà del facile eloquio, eccolo ad estrarre il breve (Ogliettó del discorso inaugurale eccolo assumere la posa d’un curato che s’ac cinga a leggere il breviario Suona una campanella un colpo di cannone d;i il segnale..... Un segnale?... Si, perdio, quello del mio improvviso risveglio, e della fine di un anomale sogno!.. Munì uva, jj Ottobri >;6.t LutSA. Tu non tu ini mai 11 ' Quando la terra si rimerie a lesta, del svi di Maggio «otto i caldi rai, tornano i canti a rifiorirmi m testa, Tornan pei campi a riverdir gli sterpi, c l’aria, i lìoti, a imbalsamar, qual sai lornan sui muschi a riamar, le serpi, E sia. Di serpi in sembianza umana < sempre e ovunque, femmina, un via-vai come hnor, rimanti pur lontana, e non tornai più mai Archimede Dosati •»¿3S*. CONTO CORRENTI-; CULLA POSTA CHE BIRBANTE Fotti 1 giornali diedero particolare» giate notizie sulla uccisione del fannge rato brigarne T;hur*i che da moltissnn anni spargeva il terrore nella campagna romana. Il cervello del J.hnquente. cubito dopo la morte, lo si inviò a! celebre Lom broso, il quale, dopo accurato esame riuscì a scoprirvi l'indizio d’ un nuovo latto bngamesco, che lo sciagurato stava meditando . pgli si proponeva nientemeno, che di carpire... una Commenda al Governo" Sud».. “Ti irKi_ax am Dello straccione, mono di pellagri, Nuda t- la tossa, prua sin d'uu n.ire, I vale estremo fu. alla spoglia magra. L’j;»i>ra bestemmia del seppellitore. Vicin, pciò, gli giace iti grosso Creso Soi da icn spento dai!’ indigestione Ki tjiusi schiatta ! " Dei e delle i tutu colera 1 ntohcl£.-d£-&f‘a inviarci caegii errftu, a e-ccerss conciai, succ;;l ed lmptr:» nali. Un vuol ru'ere puO uipaimiare di leggere presente rubrica, uii fvi jitrw volg —‘ 1 luti il i'ii' |-;cncrjie .in magio *-im! del 11 potrebbe a invece un metodo sicuro pei Noi cons'gl ridere seni pi e la primo luogo usuile di casa colla ferma intenzione di lar hu spaile del prossimo, e..' il sallctta pres.'era del nngliot gaiba Guardate attentamente, la rivi .uservaiioae, la gabbia dei m.itn I l'itihnito. lo spazio nel mondo l.'a:i|r'iile usuilo recita sempre, uria tavolurzd spogli'-eld Jell'ap|>iirsi della verimen'e _.i.jiene lo Swpo sempre pue-idine più gr.Ve, rivolgete la ?o’sTA'! m Mandami ^uaLo> Sii;i:-ji A. I) iìoxlt* •— Grazie Si ricordi sp-:Ku di noi Abbiamo inviate copie a! riveli Italone — Afii.i ~ — Kreevita vano lina lia. u Stella e Enrico. K V'. — t-pigia — Knevuto giornate Ciao M Gaetauo — le-™ — Manda •! can.. Signor» l.uisa - Ci:li — Beruasim-a e ben tornala I Signor Artemio Mìlurui Grafie in!»; Signoi E I. - Cutii — Asrrm.» corso n seb'o di un sM^uestro Giazit lo s:csso La pre ghiaino i.o.i duneuticarci. Signor SU — M'Uino Grazie infiniti ancora Manda tiualco^a senipre, <'*ohwiue l'mdolt rlei giornale ^iw a» [ Prima pagina del numero uno del “ Merlin Cocai „ ] 11