cerbe e vere per poter scherzarvi sopra con l’acredine forte, ma in fondo bonaria della sua matita. Ci sarà un altro « Merlin Cocai » e sarà ripresa la rana delle testate del vecchio giornale satirico, ma questa rana non avrà alcuna funzione al di fuori di un nostalgico richiamo alla vecchia testata e nessun altro significato che quello di un simbolo campanilistico. Il nuovo « Merlin Cocai » sarà ricco di caricature di personaggi e macchiette cittadine dovute alla matita del pittore Minuti. Avrà breve vita e il suo spirito sarà di tipo goliardico ed estrema-mente conformista. Si baderà di far ridere senza offendere. Nessuno dei vecchi lettori riconoscerà qualche parentela tra il nuovo e il vecchio « Merlin Cocai ». La vecchia gloriosa testata sarà ben presto dimenticata, e dopo il marasma del secondo conflitto mondiale, sarà ricordata in modo storpio nel necrologio per la morte di Giuseppe Scalarini su L’A-vanti!: « Aveva cominciato a disegnare quelle sue crude caricature a Mantova, poco più che ventenne, aveva fondato e diretto il Merlin Coccaio, col quale iniziò la serie delle sue condanne politiche, riparò all’estero. Fu in Austria ed in Germania, col-laborò al Lustige Bl'dtter, al Fliegende Bldtter. Rientrato in Italia collaborò prima al Pasquino poi all’Avanti!... Quando il disegno di Scalarini cominciò a mordere il fascismo, la vita del compagno nostro si fece dura, come quella di tutti i difensori della libertà. I manganellatori dei capilega della Valle Padana uscirono dal disegno di Scalarini con la faccia e nei gesti la bestialità dei loro pensieri e dei loro atti. Naturalmente fini al confino, a Lampedusa ed a Ustica: nelle « sue » isole appunto (Scalarini stava scrivendo un libro autobiografico dal titolo « Le mie isole » n.d.r.). Tornato alla famiglia gli fu proibito di lavorare, il suo segno non doveva riappatire neppure nelle opere pubblicitarie: avrebbe richiamato il ricordo di altri disegni. Durante la guerra svolse azione parti-giana, però non volle il brevetto di partigiano, disse che gli bastava ciò che aveva fatto. Nel Varesotto molti sanno quanto e come lavorò per la Liberazione. Poi fu anche per lui il sole del 25 aprile. Riprese la vecchia matita per il rinato Avanti! Ma non senza tracce erano passati su di lui, come su tutti gli anni e i patimenti se non gli scoramenti', era stanco. Tutti i socialisti italiani e quanti lottano per la libertà e la difesa delle classi oppresse leggeranno con dispiacere che è morto Scalarini ». (Avanti!, 31 dicembre 1948). Da molto tempo non si parla di Scalarini salvo il recente notevole saggio di De Micheli, per le Edizioni Avanti! che ha fornito un notevole contributo alla sua conoscenza. Crediamo quindi far cosa aitile dare una succinta biografia e una bibliografia essenziali. NOTIZIE BIOGRAFICHE 1873 - Giuseppe Scalarini nasce a Mantova il 29 gennaio da Raniero, di Gaz-zuolo, impiegato nelle Ferrovie e da Virginia Lonardi di Pietole. - A ventiquattro anni fonda il ’’Merlin Cocai” con direttore Dante Bianchi ed è processato per un disegno antimilitarista. 1898 - A 25 anni è processato e condannato per alcuni disegni contro i conservatori. - Nello stesso anno fonda « La nuova terra » redattori Bonomi e Zibordi. - In seguito alla condanna ripara in Austria e poi a Berlino dove colla-bora con i giornali « Lustigen Blätter » di Berlino e « Fliegenden Blätter di Monaco. - Su richiesta italiana viene espulso da Berlino e ripara a Londra, poi in Belgio ed infine a Parigi. 1908 - Il provvedimento a suo carico viene revocato. Riprende la pubblicazione del « Merlin Cocai » e collabora col « Pasquino » di Torino e « L’Asino ». 1911 - Claudio Treves lo chiama quale disegnatore dell’« Avanti! » e ci resta sino al 1925 pubblicando ogni giorno. - Processato per un disegno che rievoca Adua. 1914 - Processato per un disegno sulla violenza poliziesca. 1916 - Processato 2 volte per disegni antimilitaristi. 1918 - Processato per la stessa ragione. 15