[Dal “Merlin Cocai,, : Gruppo allegorico che dovrebbe essere collocato sulla porta di Belfiore, a Mantova, quando sarà ultimata ]. Orala porta non c’ è più. (n.d.r.). 1919 - 1922 - Processato altre quattro volte. 1920 - Viene aggredito dai fascisti a Go- vinate (Varese). Si rifugia a Savona mentre i fascisti sparano, di notte, contro la sua casa dove si trovava ancora la famiglia. - Si trasferisce a Trovedona perchè perseguitato ma anche qui deve fuggire rifugiandosi nei boschi. 1926 - A Milano viene di nuovo aggredito e picchiato a sangue dalle camicie nere e ricoverato in ospedale per frattura della mandibola e commozione cerebrale. Dopo un mese viene arrestato e incarcerato a S. Vittore, poi inviato in confino per 5 anni prima a Lampedusa poi a Ustica. Viene emanato un assoluto divieto che gli impedisce di firmare qualunque lavoro. Un suo libro per l’infanzia viene firmato dalla signora Virginia Chiabov Scalarmi. 1940 - Scalarini è internato in un campo di concentramento a Istonio (Chie-ti) poi liberato, perchè la sua salute rovinava, sotto vigilanza speciale. 1943 - Riesce a sfuggire in maniera miracolosa ad un tentato arresto da parte della polizia di Salò. 1948 - Muore la mattina del 30 dicembre. BIBLIOGRAFIA Molti sono gli scritti su Scalarini, ma difficilmente reperibili, tra questi: — La guerra nella caricatura - Ed. « A-vanti! », 1912. — La guerra davanti al tribunale della storia, 1914. — Risorgimento grafico n. 10-11 - Milano, 1920. — Le avventure di Miglio - Vallardi, Milano. — Giulio Trevisani: « Mezzo secolo di storia nella caricatura di Scalarini » -Cultura Nuova, Milano, 1949. — M. De Micheli: « Giuseppe Scalarini », Ed. « Avanti! », Milano, 1963. — « Terra Nostra », Mantova, 24 gennaio 1963. — Raccolta « Merlin Cocai » (parziale) -Biblioteca Comunale di Mantova. — Raccolta « Avanti! » dal 1911 al 1925. 16