Poesie inedite di EVGENIJ EVTUSENKO AMATA DORMI . . . Spruzzi salati luccicano sullo steccato. Il cancelletto è già chiuso. E il mare, vaporando, gonfiandosi, picchiando le dighe, ha risucchiato un sole salato. Amata, dormi... Non tormentare la mia anima. Già stanno per addormentarsi e i monti e le steppe. E il nostro cane zoppicante, folto - irsuto, si corica e lecca la catena salata. E il mare - con tutto lo scalpitìo e i rami - con tutto i e con tutta la sua esperienza - il cane alla catena, e io sussurrandoti, poi sussurrandoti appena, e poi già tacendo: « Amata, dormi... » Amata, dormi... Dimentica che siamo in lite. Immagina: ci svegliamo. C’è frescura in ogni cosa. Siamo nel fieno. Siamo dei ghiri. E giù, chi sa da dove viene odor d’azzimella, dalla cava - nel sonno. Oh, come costringere a immaginare tutto questo te, diffidente? Amata, dormi... Sorridi nel sonno, (con le lacrime - smetti!), raccogli dei fiori e indovina dove metterli e in essi, soffocando, annega il tuo viso. mormorio, 17