pericolosi; dalla infatuazione scolastica per il primato della sperimentazione linguistica, o viceversa, per il primato dei cosidetti argomenti o personaggi positivi; dall'obbligo di assoggettarsi agli schemi e agli impianti mercantili della industria cinematografica; dalle protezioni corporativistiche, dai ricatti economici, dalle regalie del potere esecutivo. Non si dovrebbero invece raccogliere sotto l’insegna di « Cinema Libero »: il cinema celebrativo, qualunquista, commemorativo, neutrale; il cinema a mezzadria con la letteratura; il cinema che consola, accomoda, canta la ninna nanna con la sua perfezione decorativa; il cinema municipale, provinciale, con la testa volta all’indietro. Tra l’altro Baldelli si dichiarava favorevole ad un cinema « magari difettoso, ma vivo, capace di provocare un attrito, capace di contestazione »; « aperto alla intera storia del nostro presente »; rispettoso di se stesso « come esperienza di cultura »; rispettoso « delle circostanze drammatiche della vita contemporanea » e « degli spettatori considerati non come minorenni o minorati, ma come persone adulte. La carne al fuoco era molta, come si vede, gli argomenti erano stimolanti, capaci di creare larghi confronti di idee, ma non per questo il discorso era in grado di superare i limiti di una generica, se pure interessante, indicazione di temi. Per andare oltre era necessario un dibattito che a Porretta non c’è stato per ragioni varie ed anche comprensibili. Resta comunque il fatto che Bandelli, pur potendo, s’è ben guardato dal chiarire, con delle indicazioni concrete, le sue dichiarazioni teoriche. Ora non v’è chi non veda, quanto meno, la insignificanza di posizioni che non vengono poi esemplificate sul piano delle opere fatte, dei films realizzati, in modo che ognuno possa ben intendere il senso preciso di affermazioni che altrimenti rischiano di diventare e-quivoche. A quali opere dunque ci si riferisce precisamente quando si parla di un cinema « sgraziato e difettoso, ma capace di contestazione »; oppure di un cinema « a-perto alla intera storia del nostro presente »; o « a mezzadria con la letteratura »? 0, ancora, quando si accenna a « forme di linguaggio collaudate », al « primato della sperimentazione linguistica » o viceversa a quello degli « argomenti o personaggi positivi »? E i contenuti « pericolosi » e che « disturbano » quali sono? Quelli di Vivre sa vie o quelli di Un uomo da bruciare, quelli di Jules e Jim o quelli di Pelle viva? Queste, mi pare, erano le cose importanti da dire per giungere, come ripeto, ad uno scambievole chiarimento di idee e di posizioni. Il Festival di Porretta è nato credo anche con questo scopo, quello cioè di essere occasione nel medesimo tempo di una rassegna di opere, e di una messa a punto di giudizi e/o di criteri di giudizio. Ora, perchè un giudizio si possa avere, è necessario che ognuno si dichiari apertamente e non una volta per tutte, ma di volta in volta (ogni volta), verificando continuamente le proprie posizioni di fronte alle singole opere. I films in concorso Si diceva che l’ultima edizione della Mostra può essere considerata la prima in relazione almeno, ad alcuni elementi di giudizio. E due degli elementi da cui dipende l’importanza primaria di questa Mostra rispetto alle altre sono appunto il livello artistico e la rappresentatività dei films in concorso. Quanto al livello artistico: se è vero che nessuna delle opere in concorso presentava le caratteristiche del capolavoro in senso assoluto (del resto questi modi del giudizio vanno perdendo sempre più di significato e il capolavoro in senso assoluto non è mai esistito probabilmente, e non solo per il cinema), è vero, però, che ognuna di esse era tale da giustificare l’interessamento e l’attenzione dei critici. Quanto alla rappresentatività, bisogna dire che la 3‘ Mostra ha tracciato un quadro molto probabile dei fermenti più nuovi e interessanti che si agitano nel cinema brasiliano, inglese, francese, cecoslovacco, ungherese, cubano, statunitense, ecc. La “ Bossa Nova „ Il Brasile era presente alla Mostra con due opere molto importanti, a mio avviso, ed estremamente indicative non solo 39