PELONE Un atto di Giuliano Parenti PERSONAGGI Pelone La Signora Gli amici di Pelone Scena quasi completamente all’oscuro. La signora, in pantaloni, a testa in giù e gambe in aria, appoggiata alla paiete di fondo, sta facendo pratica joga. Incomprensibili farfugliameli testimoniano del suo impegno nel raggiungere lo stato contemplativo. La musica di un giradischi collabora a creare l’atmosfera con un motivo concepito e scritto come se il mondo non esistesse. Dopo un po’, la porta di accesso si schiude ed un filo di luna va a sbattere proprio sulla faccia della signora a teste in giù. Il disco è finito. Alla musica subentra il cigolare della porta che continua ad aprirsi fino a mostrare immobile nel vano, una ombra di considerevole mole. La signora getta uno strillo e riprende con un balzo la posizione diritta. Ma non trova il coraggio di altre iniziative. Ansante e terrorizzata, resta contro la parete, sguardo fisso all’ombra ferma contro la luce della luna. LA SIGNORA — Chi è?... Che... che cosa vuole? (L’ombra non risponde, anche perché la signora, nel suo affanno, non le lascia il tempo) Ci deve... ci deve essere un equivoco... Io sono la signora Carponi... vedova Carponi... (Silenzio. L'uomo fa un passo e sulla parete si disegna l’ombra del suo braccio armato di pistola) No, la prego! (L’ombra del braccio si ferma) Pensi... a Dio che la vede anche in questo momento! (La donna seguita un po’ più rassicurata) Io... io sono disposta... anzi meglio... io sono desiderosa di chiarire le ragioni della sua visita... (Un silenzio) Non conosco le sue intenzioni... ma so che ogni cosa può essere chiarita con la ragione ed un pochino di buona volontà... (Un altro silenzio) Allora... vogliamo chiarire? (Nessuna risposta dall'ombra ed il tono della donna si fa un po’ frivolo) E... che cosa c’è di meglio per chiarire... che incominciare a... far chiaro accendendo la luce. (Fa un passetto. Si ferma) Posso... accendere la luce? (L’ombra del braccio armato si allunga sulla parete come a prendere la mira. La signora manda un grido acutissimo, ma la luce si accende e l'uomo, un tipo sulla trentina malvestito, truculento, resta ancora qualche attimo col dito indice suU'interuttore. La signora che è crollata su una sedia premendosi le orecchie con le mani. Con un fil di voce) Che., che cosa aspetta... a sparare? PELONE (contrariamente a quanto ci si potrebbe attendere, ha una voce ben educata, gentile, a volte persino suadente) — Sono contrario alla violenza, signora Carponi. In linea di principio. LA SIGNORA (alza gli occhi sull’uomo. Lo guarda meravigliata. Riacquista sicurezza) 49