aveva fatto prendere uno spavento! (Si versa del cognac). PELONE — La trovo piuttosto sprovveduta in questo settore. LA SIGNORA — Mi spiace contraddirla ma ho fatto degli studi specifici esattamente prima di sposarmi. Credo che l'etica c’entrasse persino con la mia tesi di laurea. PELONE — Allora aggiunga alla sua tesi: tre quarti del mondo soffre la fame. Non 10 sapeva? LA SIGNORA — Credo di averlo sentito, ma c’è la F.A.O. per questo. Ad ognuno le sue preoccupazioni, non si può pensare a tutto. PELONE — Giusto, e lei a che cosa pensa? LA SIGNORA — A che cosa penso? Ma tutti abbiamo i nostri problemi. PELONE — La comunicazione con gli altri. LA SIGNORA — Non mi va di scherzare su una delle più grandi tragedie della condizione umana. PELONE — Molto delicato da parte sua. Ma andiamo avanti con gli altri problemi che la interessano. LA SIGNORA — Mi interesso di arte. PELONE — Già. Ci sono quadri qui. Ma non sapevo che anche i quadri costituissero un problema. Allude forse alla scelta come cornice? LA SIGNORA — Non faccia lo spiritoso. 11 problema è quello di trovare una estetica che in definitiva risponda all’eterna domanda: che cos’è il bello? Non si sa ancora se adottare il metodo critico crociano, marxista o fenomenologico. Reperire un criterio di valutazione è l’interrogativo dell’ora e non solo per le arti figurative ma anche per la critica letteraria, teatrale e cinematografica. PELONE — Già. A che ora mangiano i suoi cani? LA SIGNORA (sconcertata da questi sbalzi di dialogo) — Il signor Peo ed il signor Pao hanno già mangiato. (Si sente un leggero rumore proveniente da dietro la porta che dà nelle stanze del signor Peo e del signor Pao). PELONE — Grattano alla porta. LA SIGNORA — Vogliono le coccoline prima di coricarsi. PELONE — Le fa lei? LA SIGNORA — Sì... è un sistema efficace per comunicare con loro. (La signora fa per alzarsi ma Pelone la invita a star seduta). PELONE — Stia comoda. Vado a farli smettere. (Si alza e si avvicina alla porta). LA SIGNORA (in apprensione) — Non avrà mica intenzione di picchiarli? PELONE — Sono nemico della violenza e agnostico verso i cani. (Apre la porta e getta ai cani qualcosa che ha tratto dalle tasche. Torna verso la signora). Non ho dimenticato che si tratta di povere bestie che vivono avulse dalla loro realtà sociale. LA SIGNORA — Con le sue ossa e senza le mie coccoline non prenderanno sonno. PELONE — Mi spieghi meglio che cosa sono queste coccoline. LA SIGNORA — Sono grattatine sotto la gola. PELONE — Me ne faccia una. LA SIGNORA — Non sia ridicolo. Lei non è né il signor Peo né il signor Pao. PELONE — Avverto che una grattatina sotto la gola potrebbe mettermi in condizioni di disgelo. LA SIGNORA — Lei mi vuol ridicolizzare. PELONE — Se non si sente ridicola quando gratta i cani perchè dovrebbe sentirsi ridicola quando gratta un uomo? E poi lei ha tutto l’interesse a trattarmi bene se vuol sapere tutto. LA SIGNORA — Tutto cosa? PELONE (porgendo la gola) — Tutto. LA SIGNORA (inizia a malincuore a grattare sotto la gola di Pelone). PELONE — Non è male. Continui. Credo che ci stiamo avviando sulla strada giusta. LA SIGNORA (un po’ acida) — Il signor Peo ed il signor Pao hanno il pelo molto più morbido del suo. PELONE — Dipende dal sapone che si usa per la toilette. Non la vede la televisione? Pelle morbida, vellutata... Se qualcuno mi lavasse tutti i giorni con un buon sapone ammollente diventerei morbido anch'io: è scientifico. A proposito, mica faranno il bagno da soli i suoi cani? LA SIGNORA — Li cura un’esperta diplomata in Svizzera. Viene la mattina. PELONE — Continui pure lei per ora. Sta diventando piacevole. LA SIGNORA — Se ha deciso di umiliarmi l’avverto che non ci riuscirà. Sto pensando intensamente di fare le coccoline ad un cane bastardo. PELONE — I caratteri somatici della spe- 55