correttamente interpretare come un atto denominante. Cfr., al proposito, Wendell Johnson in People in Quanda-ries: « To a mouse, cheese is cheese. That is why mouse - traps are effec-tive ». E’ DELL’INCLUSIONE IN CLASSI (is of class inclusión)'. « un comunista è uno che crede nell’uguaglianza dei diritti dei negri » (relazione asimmetrica!) — può essere erroneamente interpretato come un «è dell’identità»: « uno che crede nell'uguaglianza dei diritti dei negri è comunista ». E’ DEL PREDICATO (is of predica-tion): « l’oro è giallo » — un’interpretazione elementalistica dello « è del predicato » consiste nella nozione che la relazione tra una cosa e le sue « proprietà » sia di tipo additivo, per esempio, metallo pesante più giallezza più altre proprietà uguale oro. Inversamente nella filosofia platonica si supponeva che gli oggetti avessero u-na « esistenza ideale » senza le proprietà: oro estensionale meno giallezza meno pesantezza ecc. uguale « Oro » (essenza). N.B. L’uso apparentemente legittimo dello « è dell’identità » come in « un uomo è un essere umano » si dovrebbe considerare come un « è dell’equivalenza verbale ». ECCETERA (etcetera): dispositivo di sicurezza usato, sia esplicitamente che implicitamente, per indicare la non-onnità delle nostre astrazioni. Cfr. quanto disse Korzybski nel primo numero di ETC. (agosto 1943): « So che a certi lettori piace il titolo ETC. e che ad alcuni non piace. Personalmente penso che la pubblicazione della Società non potrebbe avere titolo migliore... In un orientamento nonaristotelico, ad infiniti valori non riteniamo che quanto vien detto da noi possa esaurire tutte le caratteristiche di una situazione, e cosi restiamo consapevoli di un permanente et cetera, invece di assumere il dogmatico atteggiamento punto-e-basta ». V. ONNITA’. E - ITA’ (is - ness): la tendenza a reazioni improprie nei confronti di « è ». La semantica generale riconduce tale tendenza, nella nostra cultura, alla struttura soggetto-predicato caratteristica delle lingue indeuropee; entro tale struttura il soggetto del discorso deve essere stabilito ed il livello d’astrazione definito. Ciò non è vero, per e-sempio, nella logica e nella lingua cinesi in cui è evitata la dicotomia soggetto-predicato. V. SOGGETTO - PREDICATO. ELEMENTALISMO (elementalism): tendenza a considerare aspetti diversi di un fenomeno complesso come entità indipendenti separate: « sostanza » e « proprietà » della materia; « corpo » e « anima » delle cose viventi; « forma » e « contenuto » in arte; ecc. ESTENSIONALE / ORIENTAMENTO (ex-tensional orientation): consapevolezza dei livelli subverbali, sia nel mondo esterno che nelle proprie reazioni — come opposto di ORIENTAMENTO INTENSIONALE, che è preoccupazione esclusiva dei livelli verbali: dottrine, credenze, « idee », dogmi, ecc. Cfr. NON - ARISTOTELICO / ORIENTAMENTO. ETICHETTA (label): un nome affisso ad una classe di eventi. Talvolta ricavata da inferenze. EVENTO (event): un punto nel continuo spaziotemporale, oppure più in generale, una configurazione di tali punti. IDENTIFICAZIONE (identification): reagire in modo automatico e compulsivo ad una situazione nuova come se fosse identica ad una o più situazioni sperimentate in precedenza, che in u-na certa misura gli somigliano. Anche il non riuscire a distinguere ordini diversi di astrazione — quest’ultimo significato è meglio delimitato dai termini MISIDENTIFICAZIONE o IPER-IDENTIFICAZIONE. IDENTITÀ’ / PRINCIPIO DI (law of iden-tity): un postulato della logica aristotelica: A è A. Utile come norma di coerenza nel discorso, pericoloso se posto a base dell'orientamento della vita. INDICE (index): scritto alla base di un termine con valore descrittivo: Smith,, Smith2, Smithj, ecc. INTEGRAZIONE TALAMO - CORTICALE (thalamo-cortical integration): adeguatezza della risposta che implica l'azione simultanea dei centri nervosi « inferiori » e « superiori ». 66