Ma allora, questo Manganelli, è un altro « personaggio »? In un certo senso sono uomini come lui che contribuiscono a creare, in modo abbastanza leale ed anche abile, una vera « alternativa di destra » nella letteratura di avanguardia. Manganelli è un caso esemplare. Teorizza la malafede dello scrittore, nega il proprio ruolo sociale e la propria funzione comunicativa, innalza sulla propria bandiera una ambigua frase di Auden: « guai allo scrittore che ha qualcosa da dire ». E così via. Se altri scrittori « nuovi » sono ancora pudicamente intenti a dirsi « rivoluzionari », « marxisti » o che altro, separandosi dalla prassi, dalle lotte reali (10), c’è chi vigila sul privilegio dello scrittore e cerca di porsi come la vera avanguardia della nuova società monopolistica, come il portatore consapevole di una nuova-vecchia ideologia del capitale, o delle rigide esigenze dell’industria della cultura (11). NOTE (1) E pare opportuno riferirsi anche alla conversazione tenuta appunto da Gianni Scalia a Mantova, per il Circolo Rodolfo Morandi, nell’aprile scorso, sui temi dell’attualità di Marx nelle questioni delle scienze, della cultura, della letteratura nella società neocapitalistica. (2) Sul piano critico-storiografico militante è da segnalare il saggio di Pietro Bonfiglioli « La storiografia delle riviste e la ’’Schuldfrage” del novecento », Rendiconti 2-3, 1961, che costituì la proposta più recisa di liquidazione del novecento, letterario e critico, come dimostrazione del progressivo svuotamento di potere « reale » dei Bo, dei Macrì, ecc. (3) Va citato tuttavia un interessante «scontro» con Pasolini, risalente al ’57. Questi aveva, scorrettamente, presentato Sanguineti su Officina come « voce » di un’antologia neosperimentale. Sanguineti sostenne, in versi polemici che parodiavano lo stile di P., che l’operazione non era valida sul piano della correttezza editoriale e su quello storico-critico, accusando poi esplicitamente 1’« avversario » di lavorare per la propria esaltazione. Leonetti, in risposta, scrisse allora che cominciava a rompersi « il sonno dogmatico, tranquillo nelle convenzioni formali novecentesche ». In realtà era quello il primo scontro di due personalità che non tollerano ombre ed esigono di porsi come leaders (Vedi Officina, nn. 9-10 e 11, 1957). (4) Vedi l’intervista a Valerio Riva su Marcatrè 11-12-13, pag. 50 e segg. (5) Come non considerare già un personaggio questo Spatola? Presentato dall’industria editoriale come « uno scrittore giovanissimo; dalla Bibbia a dispense alla simbologia dello strip-tease », scrive proposizioni come le seguenti. « Bisogna credere alle possibilità rivoluzionarie della poesia, alla sua forza di sovversione, alla sua volontà di fare storia, e di cambiare il mondo ». E poi cita la « lezione insostituibile di Rimbaud ». Ma intanto tiene già la rubrica di critica di poesia per II Verri. Perchè non ricordare l’esempio marxiano (nella Prefazione all’Ideologia tedesca) dell’uomo dabbene che si batteva contro l’illusione della gravità? Egli pensava che gli uomini annegassero solo perchè ossessionati dal pensiero della gravità. Se si fossero tolti di mente questa idea, si sarebbero liberati dal pericolo di annegare. Conclude Marx: « questo valentuomo era il tipo del nuovo filosofo rivoluzionario tedesco ». Dedico questo esempio al poeta « rivoluzionario » Adriano Spatola. (6) Di Moravia vedi gli interventi su Nuovi Argomenti 67-68, 1964 e su Tempo Presente marzo-aprile ’64, quest’ultimo ripubblicato in: Angelo Guglielmi, Avanguardia e sperimentalismo, 1964. (7) Vedi: « Tattica e strategia dell’avanguardia », Il Contemporaneo, marzo 1965, in Rinascita n. 13. Ciò che Siciliano non intende è il ruolo ed il significato dell’ideologia; per questo attacca violentemente coloro che ritiene non-ideologici, (o « aideologici », come male si dice) invece di svelare il nesso fra ideologia e prassi. (8) C’è anche il Grappo 70 (da cui la barzelletta del Gruppo 133), che si è posto, in modo meno esclusivo, appassionante questioni metodologiche, sulla base dell’imerdisciplinarità critica e operativa. 5