(5) B. Barberi Squarotti, Poesia e narrativa del secondo novecento, Milano, 1961, pag. 9; G. Barberi Squarotti: Stile metodo storia, in Aut-aut, 73, pag. 25. (6) E. R. Curtius, Europäische Literatur und lateinisches mittealter, Bema, 1948, Noi abbiamo presente l’edizione francese, Paris, 1956. (7) M. Guglielminetti. Struttura e sintassi dei romanzi d'italo Svevo, in Cratilo, I, pagg. 68-94. (8) A. Jacomuzzi, Nota sul linguaggio di Montale; l'elencazione ellittica, in Cratilo N. 4, pagg. 28-36. (9) L. Baldacci, Panorama della critica i-taliana, in Ulisse, Le vie della critica, 1962, pag. 60. (10) R. Barilli. La barriera del naturalismo, Milano, 1964. (11) R. Barilli, op. cit., pag. 19. (12) R. Barilli, op. cit., pagg. 17, 66. (13) L. Anceschi, Le poetiche del novecento in Italia, Milano, 1962, pagg. 113. Robbe-Grillet. Il Nouveau Roman, Milano, 1965, pag. 42. (14) R. Barilli, op. cit., pag. 117. (15) R. Barilli, op. cit., pag. 46. (16) L. Anceschi, op. cit., pag. 39, 133; G. Barberi Squarotti, Aut-aut, op. cit., pag. 22, 33; L. Anceschi, Autonomia ed eteronomia dell'arte, II Ediz. Firenze 1960, ora in Progetto di una sistematica dell'arte, Milano, 1962, pag. 19. (17) Sulla continuità della tradizione culturale cfr. Anceschi, Le poetiche... pagg. 31, 75, 76, 110. L’insistenza del richiamo si spiega ovviamente in relazione al discepolato di Barilli rispetto ad Anceschi. (18) R. Barilli, op. cit., pagg. 144-145. (19) G. Barberi Squarotti, Poesia e narrativa..., op. cit., pag. 320-321. (20) Rilievi della stessa natura, se pure in direzione diversa, muove a R. Barilli, L. De Maria nella introduzione a Rob-be-Grillet, Il Nouveau Roman, Sugar, 1965, pag. 15 e segg. Cfr. anche la recensione che G. Manacorda ha steso a proposito dell’opera di R. Barilli, in II Contemporaneo, 79, pagg. 135-140. (21) L. Anceschi. Progetto di una sistematica dell’arte, Milano, 1963. (22) Op. cit., pagg. 10, 50. (23) Ibidem, pag. 33. (24) Ibidem, pag. 20. (25) Ibidem, pagg. 33, 169, 51, 131. (261 Ibidem, pagg. 93, 96. (2/) T. S. Eliot, Il bosco sacro, Milano, 1946, pag. 117, in cui cfr. l’introduzione di L. Anceschi. (28) L. Anceschi, op. cit., pag. 15. (29) Ibidem, pag. 23. (30) Ibidem, pag. 44. (31) Ibidem, pag. 111. (32) U. Eco, Opera aperta, Milano, 1962. (33) A. Guglielmi, Avanguardia e sperimentalismo, Milano, 1964, pagg. 45-52. (34) Sarebbe interessante studiare, ancora come fatto di costume, il modo come certe opere di novissimi critici nascono. Sembra infatti che possano anche accogliere l'elzeviro che, per necessità giornalistica, viene steso in formula estemporanea. E l’industria culturale raccoglie anche qui con indiscriminazione solo apparente. Non diventa best-seller la Cognizione del dolore, come II Gattopardo, il Gruppo '63 come l’articolo sullo strutturalismo? (35) A. Guglielmi, op. cit., pagg. 18, 21, 51, 57, 67. A. Robbe-Grillet, op. cit. pagg. 16-17. (36) U. Eco, Apocalittici e integrati, op. cit., pag. 297. (37) B. Terracini, Lingua libera e libertà linguistica, Torino, 1964, pag. 30. (38) Sul problema comunicazione - espressione cfr. E. Vittorini, E’ il lavoro che giudica il mondo, in II Contemporaneo, 1965, 1, pag. 8. (39) A. Plebe, Processo all’estetica, Firenze, 1959, pag. 202. (40) A. Plebe, op. cit., pag. 210; E. Montale, L'estetica e la critica, in B. Croce, Milano, 1963, pagg. 40-41. (41) A. Plebe, op. cit., pag. 171. (42) A. Plebe, op. cit., pag. 129. (43) R. Barilli, Per un’estetica mondana, Bologna, 1964. (44) R. Barilli, op. cit., pagg. 119-121. (45) Ibidem, pag. 125. (46) Ibidem, pag. 372. (47) F. Miele, Teoria e storia dell'estetica, Milano, 1965, pagg. 623-656. 22