(15) Op. cit., p. 51. (16) Op. cit., p. 150. (17) Op. cit., p. 34. (18) Op. cit., p. 36-37. (19) Richiamiamo qui un altro passo del Goldmann a mo' di esemplificazione: « Ci si è spesso chiesti in quale misura Pascal fosse o non fosse giansenista. Ma sia coloro che lo affermavano che i loro avversari erano concordi nel modo di porre la questione. Chiedersi se Pascal fosse giansenista significava, per gli uni come per gli altri, chiedersi in quale misura il suo pensiero fosse simile o analogo a quello di Arnauld, di Nicole e di altri noti giansenisti. Mi sembra invece che il problema vada rovesciato, stabilendo anzitutto ciò che è il giansenismo come fenomeno sociale e ideologico e quindi ciò che dovrebbe essere un giansenismo compieta-mente coerente, per giudicare infine in rapporto a questo giansenismo concettuale e schematico gli scritti di Nicole, di Arnauld e di Pascal », Goldmann - Pascal e Racine, Milano 1961, p. 38. (20) Scienze umane e filosofia, p. 57. (21) G. Lukacs, Letteratura di tendenza o letteratura di partito?, in « Scritti di sociologia della letteratura », Milano 1964, p. 132. (22) R. Barilli, Le teorie di Goldmann sul romanzo, Europa Letteraria n. 34, p. 97. (23) G. Della Volpe, Critica del gusto, Milano 1960, p. 171-172. (24) L. Goldmann, Sociologie du roman, Paris 1964. (25) Goldmann, Pascal e Racine, op. cit. p. 486. (26) Op. cit., p. 32. (27) Op. cit., p. 466. (28) Lukacs, prefazione a Storia dello sviluppo del dramma moderno. Nell’opera citata p. 77. (29) V. Peter Lutz, nell’introduzione agli Scritti di Soc. della lett. di G. Lu-kacs, op. cit., p. 65-67.