P. RAMPINELLI : 2 Prove 1961 - 1962 Stralcio dalla presentazione di A. Mozzambani (Gali. Acquasola - Genova). Già nel 1961 Rampinelli in due collages a carte colorate con rilievi tentava sue definizioni di una meccanica dello spazio rimanendone ossessionato e attratto, successivamente in studi di carte bianche stracciate e incastrate tra di loro, (poi disegnate e dipinte), la ricerca andava anche oltre un fatto statico di riferimenti alla visività emotiva del mondo industriale. Nell’anno seguente sorse l’idea di sviluppare ulteriormente queste prove, e questa volta addirittura con una serie di cartelle di disegni collages a carte dorate e argentate nei cui spazi bianchi, (o colorati a seconda dei rapporti), si stampassero delle poesie che avrei potuto scrivere contemporaneamente. La stampa poteva significare un diverso rapporto culturale-divulgativo assommato, e un tentativo di racconto a rapporti reversibili tra parola e gesto e viceversa: e ancora una diversa impostazione segnico-grafica delle parole (oltre che contenutistica) e di completamento visivo (oltre che strutturale) dei collages. Cioè una vera e propria adesione delle due espressioni unite, nell’insieme delle loro libertà singolari. L’idea restò in embrione con dei bozzetti già delineati, ma con poche parole del tutto occasionali. P. RAMPINELLI: Prova definitiva «poesia-collage» (Ipotesi di varianti e realtà) che sarà presentata nel prossimo autunno in n. 30 copie numerate e firmate.