SCHEDE di Fernando Trebbi Mario Artioli Carlo Prandi GIANNI AJELLO : “ Il cinema italiano negli ultimi ventanni,, Mangiarotti Edit. - 1964 L'editore Gianni Mangiarotti, che da poco tempo è passato nel campo della cultura, ha pubblicato nella nuova collana di « Lineamenti culturali » questo primo lavoro di Aiello sul cinema italiano. Quest’opera che, come dice l'autore nella prefazione, « non intende essere una Storia del cinema o un resoconto della produzione cinematografica italiana dal dopoguerra ad oggi », vuol avere una funzione « soprattutto di informazione accessibile anche a chi, pur non avendo alcuna specifica preparazione, volesse per la prima volta avvicinarsi al problemi del nostro cinema ». Per la verità, si può cogliere una sproporzione tra la giusta delimitazione dei propositi e l’assunzione di un arco di ricerca vatissimo che coincide davvero, in pratica, con la storia del cinema italiano dal '45 ad oggi, per cui la complessità dell'argomento e la sua estensione obbligano spesso l’autore ad una certa « corsa » e a degli sfrondamenti che, probabilmente, debbono essere imputati a un condizionamento editoriale; il libro rischia, quindi, di restituirci, molto diluito, quel tanto di informazione che si sarebbe potuto conseguire restringendo l'ambito di applicazione. Una ragione di tutto questo probabilmente c’è e la si può trovare nel dichiarato intento dello stesso autore di presentare « una rassegna dei films che... hanno raccontanto la realtà del nostro Paese e che ci hanno aiutato a capire meglio la nostra storia e il nostro tempo ». Il sottofondo storico-politico è, insomma, quello che ha guidato Aiello nella stesura del lavoro e nella scelta dei films da commentare: un discorso così condotto avrebbe richiesto certamente un tipo di svolgimento molto più preciso, confortato magari da una più estesa analisi storica e il raggiungimento di risultati complessivamente più validi sarebbe stato favorito se l’autore avesse ristretto il settore di indagine. Comunque, le schede contenute nel libro, si presentano legate da un filo conduttore che ha evidenziato, in una certa misura, gli aspetti e i motivi della nostra realtà di questi ultimi vent’anni magari con una troppo voluta ricerca sociologica. Se le intenzioni di Aiello erano quelle di compilare un’opera a carattere quasi e-sclusivamente divulgativo, non c’è dubbio che egli abbia sostanzialmente raggiunto lo scopo offrendo al lettore una serie di notizie, di giudizi, di ambientazioni e di richiami certamente utili a chi voglia proporsi un primo globale approccio col cinema italiano di questi ultimi anni. Per parte nostra, nel dire che avremmo preferito qualcosa di diverso, ci auguriamo di poter presto avere dall’autore una prova di maggiore e più preciso impegno. CARLO DI CARLO “ Michelangelo Antonioni„ Edit. Bianco e Nero - 1964 Tra le pubblicazioni che, in numero sempre crescente, trattano dell'opera e della figura di Antonioni, questa è certamente la più importante, sia per la va- 120