Che altro potremmo scovare di più lirico-espressivo? I rami capillari dei nervi hanno disteso una rete nel cosmo; i musi dei satelliti in fiamme vi piombano con « sidereo silenzio », mentre dicono - altri astronauti russi volteggiano in orbita fuori dall’orbita verso dio infinito nero tenebra. Oggi proiettano cadaveri spaziali (pag. 25) A pg. 27 trovo il tuo nome. Camminavi a grandi passi in Place Pigall. Henry Miller, credo. (Per l’esattezza: lui parlava dello square da Furstemberg: « Nel mezzo quattro alberi neri che non hanno ancora incominciato a fiorire. Alberi intellettuali nutriti dai selci. Come i versi di T.S. Eliot »). E questo fu tutto! Ora si riprende a incollare manifesti: I vivaci colori degli ombrelloni sono stati ideati PER VOI, SIGNORA (un diavolo rosso vi passeggia sopra!) E poi: « si mise a scrivere sul quaderno senza sapere quello che scriveva, terrorizzato dalle parole che alla fine lo guardavano e non potevano più essere dimenticate ». E’ un puro caso (o) strano: ora leggo: « Noi produrremo quando la casualità della nostra conversazione ci avrà condotto una serie di assiomi adottati secondo un umore comune « pronunziate: ‘umoreu’ perchè infine la cosa è ‘humoristic’). Insomma: qualcosa sopravvanza con vivacità. Reagiamo con due teste quattro occhi mani, verità, trasformazioni di verità. Nere dita antropodi battono i tasti neri nella notte in cui il dramma si svolge. E allora? Mettiamo un tigre nel motore! Antonio Russo il problema della distensione è avviato ma si è capito che per una calma-calma ci vuole una camomilla-camomilla tre settimane di discussioni liberano tutto il loro naturale potere calmante perchè sono composte di parole tubolari senza aggiunta di altre scorie 32