LA PRIMA SIGNORA (grida): — A Tan-geri! A Tangeri! L’AVVOCATO: — Ce lo faccio. Ci faccio il pignoramento. UN INVITATO SOLENNE (con occhiali d’oro): — Sì, signora, l'azione antitubercolare del cianacetidrazide è contestata, opinabile. Si, cia-na-cè-ti-drazide! UN ALTRO (con la barba da caprone apocalittico; enfatico): — Onorevole! In questo fine cocktail borghese... SIGNORA ELEGANTISSIMA: — Amo! A-mo! Se non si ama, che si campa a fare? ÍL GIOVANE INVITATO (più in là, sempre con voce lugubre):— Per dar fastidio agli altri. IL CAPRONE APOCALITTICO: — In questo fine cocktail borghese, posso ripeterle, onorevole: La guerra, è un fatto economico! UN ALTRO (parlando con un vicino): — I due leaders, rientrando nel loro paese dalla crociera politica all’estero, avevano la faccia di due prostitute cui la giornata è andata bene. LA GIOVANE SIGNORA: — Mia nonna... ALTRA SIGNORA: — Ah, Dianella! Quest’anno, andrò raminga. Non ho mangiato l’uva di Capodanno, che pure avevo, nel solaio. Né sono andata a raccogliere le spighe la notte di San Giovanni, recitando i trenta-tré credo. Tu ridi, ma nella nostra provincia... Ah, Dianella! (Con voce di pianto): Abbiamo interrotto la tradizione! LA SECONDA VOCE: — Che situazione! IL GIOVANE INVITATO (sempre con voce lugubre: — il poeta borghese... ALTRA SIGNORA ELEGANTISSIMA: — Peluquería... M’andavo dunque a pettinare, Estella, alla peluquería, quando... IL GIOVANE INVITATO DALLA VOCE LUGUBRE: — Il poeta borghese è una contraddizione in termini. L’AVVOCATO: — Ma io, io ci faccio il pignoramento! LA SIGNORA DI PRIMA: — Peluquería... UN SIGNORE COMPUNTO: — Ma signora, questa parola è oscena. LA SIGNORA (ingenuamente risentita): — Commendatore! Significa Salone di Coif-fure. IL SIGNORE COMPUNTO: — È schifosa. Così come la pronunciate, voi donne, lentamente, evoca peli. LA SIGNORA (ammicca maliziosa; al signore compunto): — Piluccare, piluccare. Pe-lu-que-rìa... UN ALTRO SIGNORE COMUPNTO: — Gli Spagnoli, hanno una grande civiltà e un governo esemplare; cui solo quello italiano è secondo. Ma per la lingua, mi fanno schifo! Vamos a pelar la fava, dicono, quando escono con la fidanzata. UN ALTRO: — Però, noi abbiamo il Papa. IL PRIMO SIGNORE COMPUNTO: — Francamente... IL SECONDO SIGNORE COMPUNTO: — Il generale Franco. LA SIGNORA (insinuante e dolcissima): — Peluquería... L’ALTRO SIGNORE: — In sostanza, i papi precedenti erano più franchi, o meno franchi? LA SECONDA VOCE (ridendo): — Che situazione! LA PRIMA SIGNORA (grida): — A Tangeri! A Tangeri! LA GIOVANE DONNA MALINCONICA: — Mia nonna è morta a Tangeri perchè, uscita da una peluquería, qualcuno l’avvisò d'improvviso che un suo avvocato aveva fatto fare il pignoramento a suo fratello; in quella situazione, la grande ansia per il fratello — che non sapeva ancora nulla; poiché era uscito a pelar la fava — fu ripresa da una violenta crisi della sua tubercolosi e a nulla valse la grande quantità di cianacetidrazide che le somministrarono. IL GIOVANE INVITATO LUGUBRE (con voce squillante): — La guerra, non è un fatto economico! UN CONVITATO: — Hai assistito alla trasmissione, ieri? UN ATLTRO CONVITATO (gli risponde): — Che, Studio Uno? IL PRIMO CONVITATO: — No, Canti e Canzoni della Grande Guerra. L'ALTRO: — L’Italia nostra ha vinto. Ma le rose, le rose rosse no; non le voglio veder. IL PRIMO CONVITATO: — Da Ungaretti a Croccolo. LA GIOVANE SIGNORA MALINCONICA: — Ogni volta che la vedevo, l’infanzia tornava come un profumo. Ora, è un'idea; un pensiero che viene talvolta, a caso, vuoto di colore. é UN CONVITATO CHE INTERVIENE: — Però, cantavano bene. Maestro del coro, era un Monsignore. Che voci delicate! IL PRIMO CONVITATO: — Bianche e franche. L’INTERVENUTO: — Il Monsignore... IL SECONDO INTERVENUTO: — Il Papa franco. È sempre questione di franchezza. 17