L’ALTRO EMPIREO Un atto di Umberto Eco (.Nuvolette. Passa una SANTA. Entrano il SANTO — costume rituale, ca-micione ecl ali — ed il GIORNALISTA, evidentemente texano). SANTO — Piove, governo ladro! Vede, da quella nuvola là. Scola, continuamente. E mica solo da quella. Ma vada a protestare. Quelli spendono per mettere su i grandi cirri panoramici, relazioni pubbliche, dicono. E qui tutto va a rotoli. GIORNALISTA (prende appunti evidentemente). SANTO -— Guardi, non faccia il mio nome perché le grane non piacciono a nessuno. Anche se sono l’ultima ruota del carro. Sono qui da duemila anni... GIARNALISTA — Santo Martire? SANTO — Esatto. Circo Massimo. Ma siamo trattati come figli della serva. Non è merito vostro, dicono, ma dei leoni. GIORNALISTA — Questo vorrei scriverlo. SANTO — Lo scriva pure: un’orgia di burocrazia e cose concrete niente. Ecco. GIORNALISTA — Ma... Lui? SANTO — Non sa nulla. Nulla. Tutto in mano alle Gerarchie Superiori, fanno, disfanno, come vogliono loro e Io tengono all’oscuro di tutto. Ma lo sa che ancora oggi entra qui dentro chi ha ucciso almeno dieci musulmani, una disposizione che risale ancora alle Prime Crociate e che nessuno si è più sognato di abrogare? Così durante la guerra d’Algeria: ogni giorno sono stati venti o trenta parà che hanno avuto via libera, senza che nessuno muovesse un dito. Proprio così. Esiste ancora un Ente per la liquidazione degli Albigesi e non si sa che cosa facciano, ma esiste, carta intestata e tutto. GIORNALISTA — Ma voi non potreste muovervi, darvi da fare per... SANTO — Provi soltanto a dirlo. Le Gerarchie Superiori non lasciano muovere un dito. Nelle piccole cose come nelle grosse, d'altra parte. Guardi solo tutto il lavoro per la riabilitazione di Satana. Mica difficile, no? Fai l’apertura al basso e rimetti a posto tutto il problema del male. Lo sa che quando Dante è arrivato qui c'era ancora un Dipartimento per la Musica delle Sfere — non si erano accorti che se ogni pianeta girando faceva un suono della gamma, tutti insieme ti piantavano un fracasso dei menga — mi scusi, volevo dire una dissonanza insopportabile? Eh, Lui era un altro ai tempi dell'Eden. Dicono che si doveva vederlo! Si è alzato di persona, ti piomba là da Adamo ed Èva, e bisognava sentirlo! E prima, poi? Tutto da solo si era fatto, sa, con queste mani... GIORNALISTA — Per questo poi il settimo giorno... SANTO — Ma che dice? Altro che riposo! L’archivio geneiale, ha rimesso a posto il settimo giorno. Per quanto, anche allora... GIORNALISTA — Dica, dica. SANTO — Ptr mettere le mani sul Caos cosa ha dovuto passare! C’era Raphael e altri dieci o dodici grossi papaveri che non volevano; avevano diritti ereditari sul Caos diviso a latifondo e lo lasciavano lì a marcire — l’avevano avuto in premio per la cacciata dei Ribelli... Lui ha dovuto agire di forza. L’avesse visto! Una scena da arrivano i nostri. Altri tempi. GIORNALISTA — Senta, a proposito dei Ribelli, lei sa come sono andate veramente le cose? SANTO — I Ribelli, dice? Mah, sa ora hanno montato tutta una storia ufficiale e c’è una versione sola, quella delle Gerarchie Superiori, ma va a vedere la verità. Lucifero adesso tentano di farlo passare per 27