dere. che cosa richiedono oggi i consumatori? - Chimico: Molto richiesto sarebbe l’olio purissimo vergine d’oliva. TATI — Chiedo scusa, ma mi sfugge il senso preciso del termine arcaico « vergine ». URSI — C’è un bellissimo studio del Grum in proposito, che lei certamente avrà letto. Comunque il termine « vergine », già in forte decadenza nell'era atomica primigenia, corrisponde un po' alla nostra espressione moderna « usato con misura ». Il Finistelli, in disaccordo col Grum, propenderebbe invece per una traduzione del tipo « usato senza dar nell'occhio », ma la questione, come mi insegna il professor Ostro che s’è tanto prodigato in altra sede per omire l’argomento, è ancora aperta. Posso andare avanti? Diapositiva. - Industriale: Mi tiri dunque fuori quest’olio purissimo vergine d’oliva dalle saponette in giacenza. Diapositiva. - Chimico: Si può fare, ma non riusciremo ad eliminare l’essenza di rosa usata per le saponette. Avremo un olio purissimo vergine d’oliva prof limato all'essenza di rosa. URSI (mostra “ Diapositiva ” industriale con fumetto indecifrabile) — Qui le im pronte lasciate dalle parole sono troppo deboli. Evidentemente il monologo dell’industriale fu condotto a voce bassissima. A tratti, ma non è certo, sembra di vedere allusioni ad entità ultraterrene, ma resta il dubbio se l’industriale si sia messo a pregare o a bestemmiare. Ma eccolo chiedere consiglio al suo agente pubblicitario. OSTRO — Termine arcaico che corrisponde? URSI — Revuttamente al nostro consigliere spirituale. Diapositiva. - Agente pubblicitario: Per lasciare un olio purissimo vergine d’oliva profumato all’essenza di rosa, basterà presentarlo come 1’ unico olio provvisto del suo aroma naturale. - Industriale: Ma i consumatori se ne accorgeranno! Diapositiva. - Agente pubblicitario: Non credo. Non hanno familiarità né con le rose né con le olive. Nessuno oggi si corica più all’ombra di un olivo. OSTRO — Coricarsi... URSI — Pirellarsi. Nessuno si corica più all’ombra di un olivo. Per me questa è la provafinestra. OSTRO — Non vorrei calvolinettarmi, ma tutto fa pensare che nell’era atomica primigenia, gli olivi fossero alberi abbastanza grandi se uno poteva pirellarsi sotto. TATI — Pare anche a me. URSI — Ma signori... signori, state cadendo in un grossolano calvolinetto. Addirittura voi state confondendo ciò che è omo con ciò che è calimero. Nessuno oggi si pirella più all’ombra di un olivo. Recoaro, signori, recoaricissimo. (Ursi estrae dalla borsa un rametto d'olivo con le olive attaccate ed una rosa rossa). URSI (mostrando al rosa) — Ma scusate, colleglli, che cos’è questa? TATI - OSTRO — Ma un’ oliva naturalmente! URSI (mostra ora il rametto d’olivo) — E questa? TATI - OSTRO — Ovviamente è un rametto di rosa con le sue drupe attaccate. URSI — E dunque non è omico? I primitivi dell’era atomica primigenia estraevano l’olio dalle rose (mostra ed allude al rametto d’olivo) e facevano omaggio di olive alle signore (mostra ed allude alla rosa). (Una pausa). TATI — È un’ipotesi algida e camaiente che merita la massima galbani. OSTRO (alzandosi) — Io sono molto dur-basiente di aver avuto quest'oggi la pope-lincapria... TATI — Professore, ma lei non sta bene... OSTRO (si risiede) — Scusatemi... mi tremano leggermente le omsa. URSI — Le faccio portare un signoresic-chesenintende? OSTRO — Eno passeggero... senso di vuoto... mi spiace guastare questa vecchiaroma-gna così barilla... Io... io mi vergogno un po’, ma ho una dufurta matta di mangiare un’oliva. URSI — Ma professore, io sono durba-sientissima d’accontentarla. Mi dispiace solo di non avere il sale. OSTRO (si mette a mangiare avidamente la rosa, petalo per petalo) — Fa lo stesso... scusatemi... non avrei osato se non fosse per la mia particolare condizione... URSI — Professor Ostro, non mi dirà che sta per diventare padre?! OSTRO (asserisce timidamente). URSI — Ma questa è una notizia a sei gambe, decisamente supercortemaggiore! Signori la giornata è popelincaprica sotto tutti gli aspetti. Oggi il nostro istituto ha ricevuto il massimo liù scientifico e un nostro collega ci dà la notizia del suo prossimo cicogna-mento. Propongo di chiudere il nostro in- 32