contro in una vecchiaromagna durbasiente e barillica che dia galbani al cicognato e sia di buon auspicio per la ford del nascituro. Andiamo a cincinzare! TATI — Congratulazioni professor Ostro. Auguro alla sua ford giorni pieni di lanerossi, di durbasite e di mottacolomba. OSTRO — Sono un po' a corto di pa-v^sini. URSI — Ci vuole galbani! Galbani! TATI — Revù, ci vuole galbani. OSTRO — Ma è la prima volta... ho paura della piena del condensato. TATI — Pavesinarsi bisogna per affrontare la ford. URSI (porgendo il rametto d’olivo) — Pos- so farle un omaggio floreale professore? OSTRO — Grazie. URSI (prendendolo sottobraccio) — Sa che cosa le dico? La condizione di cicognato lo rende più... più uomo. Le dà una grei algidissima. Anzi defurto dirle di più. L’algi-dità della grei e la camaienza dell’aspetto sono indizio d’un hag in barilla e garanzia d'una animo in mottacolomba con se stesso. Sì, è proprio vero: l'oliodante sta qui, nella galbani d'una ford durbasiente sostenuta dal lanerossi degli affetti, dalla nestlè, lino al raggiungimento, mi creda, della vera e unica mottacolomba: la mottacolomba delle mot-tacolombe: la mottacolomba dell’hag. Sipario