serto paesaggistico o quello della natura morta, riportati in una alta citazione figurativa, certe adozioni stilistiche in un ordine liberty o surreale, la riproposizione infine di immagini e simboli della pubblicità, di miti provvisori di una cultura mercificata, non sono dati casuali, presenti nella sua pittura in modo passivo o constatativo, bensì sezioni metaforiche di un racconto che si snoda, nei suoi vari elementi linguistici e tematici, come processo di una concezione critica delle strutture che sono aH’originc della bana- lità e dell' ambiguo ancora dominante in quelle realtà visive della comunicazione. E se forse il pittore non ne avverte nelle sue immagini che il disagio, l’incongruenza dei significati o meglio il senso di uno spaesa-mento, giunge tuttavia a riproporre, in termini di una più approfondita consapevolezza etica, la necessità di investire quelle realtà visive di un nuovo contenuto ideologico, forse di un impegno meno attualistico, ma più radicato e incidente. Toni Toniato