NOTE 1) George Steiner - Morte della tragedia Milano, 1965 2) Georgy Lukacs - Sociologia del dramma moderno (il brano è stato estratto da Scritti di Sociologia della Letteratura di G. Lukacs - Milano, 1964 - p. 296) 3) Lucien Goldmann - Le Dieu Cache Paris, 1955 4) G. Steiner, op. cit. p. 7 5) Anche quando, giunto ad analizzare i rapporti che legano secolo XX° e tragedia, Steiner scrive : « Nel XX® secolo, il diritto dell’opera alla eredità tragica si è vieppiù rafforzato. C’è ben poco nel teatro di prosa e nella ripresa del dramma in versi che possa competere con la coerente e genuina emozione tragica che trovia- mo nelle opere di Janacek e Alban Berg. Può darsi che le forze che plasmano l’immaginazione moderna siano affidate al linguaggio simbolico delle scienze e alle annotazioni musicali piuttosto che alla parola; infatti non è un dramma, ma una ,o)pera, che attualmente costituisce la più valida promessa di un futuro per la tragedia » (p.224) è ancora all’opera, quindi a una forma di teatro, di spettacolo, che egli si rivolge per rintracciarvi le possibilità d’emergenza del tragico. 6) Paul Ricoeur - Finitude et culpabilité Paris, 1960, p. 200 7) « In Eschilo, scrive poco più sopra Ricoeur, si ha una visione tragica dell’uomo solo in quanto essa costituisce l’altro polo d’uns visione tragica del divino : è nella tragedia greca che il tema dell’uomo « accecato » e condotto alla rovina dagli dei, è portato d’un sol colpo a un punto tale di violenza che le forme di teatro equivalenti al tragico non potranno risultare ormai che espressioni indebolite di questa stessa visione insopportabile » (op. cit. p. 200) 8) P. Ricoeur - op. cit. p. 89 9) ibidem - pag. 200 10) G. Steiner - op. cit. p. 89 11) G. Lukacs - L’Anima e le Forme Milano, 1963 - p. 309 12) ibidem - p. 321 13) Lucien Goldmann - op. cit. - (Nella traduzione italiana - L. Goldmann Pascal c Racine - Milano, 1961 - p. 41 14) ibidem, p. 42 15) ibidem, p. 43 16) Citiamo la traduzione francese a nostra disposizione : M. Scheler, Mori et Survit Paris, 1952 17) Può essere a questo punto interessante sottolineare come a questo elemento psicologico venga conferita particolare importanza dagli studiosi che sostengono l’identità tra visione tragica e tragedia come genere drammatico. 18) M. Scheler, op. cit. p. 108 19) Sin qui Max Scheler, il quale poi, nel coi so del suo preziosissimo saggio, definisce un’insieme di altri' fattori legati all’essenza del tragico (per esempio la nonesistenza del tragico dove la responsabilità d’uno degli antagonisti, in quanto astenutosi dal proprio dovere, sia chiara; dove esista possibilità di sfuggire alla sorte mediante l’uso di tecniche più appropriate o d’una coscienza morale migliore ecc.) che ritroveremo nel testo di Steiner. 20) Per esempio i suoi continui richiami al Lukacs kantiano o hegeliano o quelli, più indiretti, al pensiero metafisico di un Henry Gouhier. 21) L. Goldmann, op. cit. p. 44 22) G. Lukacs, L’Anima e le Forme p. 308 23) ibidem, p. 310 46