infrazione, che contenga appena l’ombra di un’infedeltà nei confronti dell’essenza ... D’altro canto, pieno di luminosa dolcezza, passa sopra a ogni, peccato dell’esistenza comune che non sia giunto a toccare il punto centrale » (p. 315-316). Brand \ (ad Agnes) Te l’ho detto; ogni sacrificio è vano se non è completo. Agnes : Ma io ho sacrificato tutto; non ho più nulla! Brand : A quel sacrificio ne devono seguire altri. (p. 622). Agnes : Ecco, ho chiuso. Ma non credo che Dio si sia offeso, se la breve tregua di un sogno mi ha dato un po’ di conforto. Brand -. No certo! E’ un giudice mite e indulgente; non devi temere il suo corruccio perchè un po’ di idolatria si mescola talvolta al culto che gli tributi. (p. 622). 25) Così un fenomeno come quello della tragedia spagnola del ’600 può essere spiegato solo a partire dall’irruzione di un contenuto epico che, mal amalgamandosi con la legge delle unità aristoteliche, provoca un rovesciamento delle vecchie strutture formali. Similmente la non rappresentabilità della tragedia italiana del barocco è una caratteristica della non «mediazione fra il contenuto prevalentemente lirico e l’ossequio alle leggi formali del genere drammatico. 26) George Steiner - op. cit. p. 213 49