predicatore, l’evangelizzatore, il taumaturgo, ma soltanto l’operaio, il povero. E’ strano che noi oggi riscopriamo una verità fondamentale; se vogliamo riscoprire la Chiesa (ed è attraverso questa strada che noi troveremo la Chiesa dei poveri) noi dobbiamo riscoprire la Chiesa del Cristo, del Vangelo. La Chiesa dei poveri! Il Natale è la Chiesa dei poveri; i pastori che vengono sono la Chiesa dei poveri; l’incontro tra il Cristo che non parla e i pastori che non parlano, o dicono piccole cose, è la prima liturgia della Chiesa dei poveri. I pastori che vengono sono la Chiesa dei poveri; l’incontro tra il Cristo che non parla e i pastori che non parlano, o dicono piccole cose, è la prima liturgia della Chiesa dei poveri. I pastori sono l’avanguardia dei magi e i magi vengono dall’Oriente, da lontano : ecco la Chiesa dei poveri che diventa Chiesa ecumenica. E’ già tutto qui. E noi dobbiamo riscoprire come oggi quella realtà è ancora presente, è ancora mistero, è ancora salvezza, è ancora rivoluzione. Perchè il Cristo è nato povero? Noi sappiamo che l’incarnazione è un atto supremo di libertà da parte di Dio, è l’atto supremo della sua libertà d’amore. Ma perchè Cristo ha scelto di nascere povero, e ha scelto la povertà concreta, la povertà dei poveri del suo tempo, del suo paese, ha avuto una madre poverissima, ha avuto un padre manovale — un falegname — è vissuto per trenta anni, soltanto come vive un povero? E, quando ha finito la sua carriera, Cristo l’ha finita come troppe volte i poveri la finiscono : inchiodato su una croce dal tradimento del danaro, dal tradimento del potere, dal tradimento della religione. Il Cristo in croce è il povero inchiodato dai nostri tradimenti storici, ieri come oggi. Oggi noi dobbiamo domandarci per quale motivo è avvenuta questa scelta di Dio fatto carne. Una scelta di Dio ha una portata totale : dentro c’è un disegno eterno, che va rivelato, scoperto; dentro c’è una carica inesauribile, che va continuamente ripresa e incarnata nella storia; dentro c’è una scelta totale come Dio e come Uomo. Questo è il significato dell’Incarnazione. Perchè il Cristo ha scelto di nascere povero? Perchè il povero è il mistero che rivela l’uomo e rivela Dio. C’è una grande parola di Don Mazzo-lari : basta essere un uomo per essere un pover’uomo. Questa è la definizione più semplice e più profonda di tutta l’antropologia cristiana. Basta essere uomo per essere un pover’uomo. Ma noi uomini non abbiamo il coraggio di accettare la nostra povertà fondamentale, costituzionale. Noi accettiamo questa sproporzione che portiamo dentro, che è il segno, è il sigillo dell’eterno nella carne umana. Noi tentiamo invano di colmare questo vuoto che portiamo dentro, che in fondo è il vuoto di Dio, è il vuoto della verità, è vuoto della libertà. L’uomo concreto, l’uomo di carne, esistenziale, che cos’è se non questa povertà di Dio, questa povertà di verità, di libertà, di giustizia, di amore? E l’uomo, invece di riconoscere questa sua povertà radicale, sostanziale, tenta di colmarla con false ricchezze, false verità, con gli idoli di ogni epoca. Cerca di evadere da questa sua realtà interiore che dovrebbe essere invece l’inizio della sua costruzione umana. E’ soltanto accettandosi come poveri che si diventa uomini. L’uomo secondo il Vangelo è il povero promosso a uomo : questa è la prima verità; ma noi uomini, sulle nostre realtà interiori, ci facciamo della filosofia e della letteratura. Non vogliamo guardarci dentro. Allora abbiamo bisogno di trovare rispecchiata fuori, nella carne degli altri, nella sofferenza degli altri, nella fame degli altri, nella povertà degli altri, la povertà che portiamo dentro. C’è una solidarietà tra il povero di dentro e il povero nella storia. Nello sforzo di colmare una povertà che porto dentro, attraverso strade sbagliate, io rubo agli altri, proprio perchè sono povero di felicità : rubo le briciole di felicità agli altri, e fabbrico il povero. Quando sono povero di giustizia, io fabbrico strutture di ingiustizia, e il povero paga, storicamente, carnalmente paga. Quando dentro ho una falsa 71