il principio della conoscibilità esclusiva del fatto anziché del dato. La forma del fare che inizialmente ha soppiantato nel primato la teoresi, fu quella dell’homo faber che ha poi dovuto cedere il proprio primato al la-borans tramite la introduzione nella costituzione dell’oggetto scientifico della nozione di processo. La scienza, relativa a processi che libera ed in cui si inserisce, sarà operazione del processo vitale, un fare organico. « Infatti la mentalità dell’uomo moderno, come fu determinata dallo sviluppo della scienza moderna e dallo spiegamento concomitante della filosofia moderna, così subì una svolta non meno decisiva quando l’uomo cominciò a considerarsi parte integrante dei due processi superumani e onnicomprensivi della natura e della storia... » (pag. 329) intesi questi come processi vitali dell’etos della cultura in cui quella mentalità, scienza, filosofia, si espressero. Le due analisi convergono infine nella interpretazione della situazione singola e col- lettiva nell’unità sociale e culturale costituitasi nella storia occidentale : l’incluriore di ogni operare nell’unità dell’unico processo vitale il quale nella sua immanenza contraddice all’intenzione essenziale dell’o-perare stesso, di costruire un universo; di qui la conclusione : « E’ perfettamente concepibile che l’età moderna, cominciata con una così eccezionale e promettente conflagrazione di attività umana, termini nella più sterile passività che la storia abbia mai conosciuto », (pag. 346). In questa visione d’insieme sta il pensiero originale del lavoro oltre che nella concezione dell’animal laborans che la motiva; che se possono essere assunte come categorie estreme di riferimento per una discussione del problema, sono astratte per il difetto di metodo dell’indagine tipicamente limitata all’ambito delle ideologie pur nell’analisi di fenomeni storici. FRANCO BASSANI ROLEX Il sogno del OROLOGERIA PICCININI VIA ROMA, 46 ■ MANTOVA TEL. 22.504 tuffatore si trasforma in realtà ! 112