bertuccioli fabrizio bertuccioli è nato a roma nel 1941, dove vive e lavora. La dimensione del fantastico non è la componente principale della pittura di Fabrizio Bertuccioli che è un attento osservatore della realtà sia politica che esistenziale della nostra epoca. Tuttavia, proprio per questo suo stare con i piedi in terra, Bertuccioli riesce ad avvertire le numerose incongruenze, ambiguità e assurdità che s’annidano nelle pieghe della storia di questi tragici momenti. Ed è per rappresentare ciò, non solo documentaristicamente con la tecnica dell’accumulazione delle immagini di memoria e di reportage (altro polo della produzione di Bertuccioli), ma simbolicamente, che Bertuccioli ricorre alla dimensione del fantastico. Del resto alla base di certe visioni pittoriche globali e dialettiche di alcuni aspetti della nostra realtà non c’è una buona dose di rielaborazione fantastica dei dati storici e visivi ? Usando della dimensione del fantastico, Bertuccioli non rinnega mai la sua vocazione di pittore realista e adopera il simbolo, al di là di ogni lirismo esasperato, in modo oggettivo, lievitando così la sua visione ed arricchendola di quei nuovi sostrati capaci di cogliere e trasporre sulla tela l’ansia, l’ossessione, il rifiuto razionale di certi aspetti del mondo odierno in una maniera molto pertinente, impossibile ad ottenersi con la sola pittura di reportage. Del resto, questo modo di affrontare la realtà è abbastanza diffuso nella pittura dei nostri giorni, compreso un settore non indifferente della pop art, e sarebbe davvero un grave errore sottovalutare questo filone del fantastico, che definirei oggettivo, il quale permette a molti artisti di affondare i loro denti in alcune pieghe della realtà altrimenti non rap-