E «~sr*rw)trc I www«»«; w P MfftMJtA -M IDROGENO., amm mih if&m smm m'wmm ?.. la droga non serve 1966 linguaggio, infatti, largamente informato da una simbolica d'estrazione surreale (per la tipizzazione immaginaria o fantastica delle sue forme), attinge però non tanto dalla tradizione «gentile» di quella iconografia, quanto proprio — per l’affinità didattica e lo spirito di appassionata ricerca che lo anima — da un certo repertorio e modo della figuralità alchimistica (penso soprattutto ad alcune tavole del Rosarium Philosophorum o del Codex Alchem. Rhenovacensis). E non è casuale o semplicemente basato su apparenze esteriori (rimpaginazione, l’uso dei grafici e di scritte, del resto aggiornati dai modi della tecnica pubblicitaria e del disegno popolare) questo riferimento, che non soltanto relative sono le somiglianze. In effetti la posizione esistenziale della Bollea non sembra sostanzialmente dissimile da quella alchimistica, secondo la quale il fine importa solo come idea, ma essenziale è l’opera che conduce al fine: che diviene cioè essa stessa fine, attraverso la cooperazione