f *UJl «WOU»*t*»* <*t«u TyvoiultONE DEI TATTI "b rom.0 B' tTÀUA. a morte la fretta 1966 di coscienza e inconscio. Nè diverso, conseguentemente, il materiale su cui operano i metodi di condotta: la personalità come espressione dell’opposizione tra corpo e anima o spirito e materia, e l’analisi obiettiva del comportamento umano nel suo vivo e spoglio manifestarsi. Qui, psicologia e sociologia hanno il loro punto di incontro. Da quest’angolo, perciò, con l’urgenza della protesta e il calore dell’impegno muove con maggiore impeto questa figurazione, puntando diretta, senza esitazioni, sulle configurazioni più rigide e bloccate dell’etica corrente. L’invito (che si presenta anche come terapia nell’imperioso assumersi — in senso psicologico — il ruolo di giudice e di attore insieme per una partecipazione totale) è ancora quello del pensiero alchimistico (cristiano anche, nella misura in cui il materialismo razionalista incrocia il cristianesimo nella finalità edonistica); del ripiegamento cioè dell’uomo su e in se stesso, alla ricerca di quella unità che lo fonda e rende consapevole del suo destino. EZIO GIANOTTI, 1967