rio-oggetto, tabernacolo e ricettacolo delle vaganti immagini del mercimonio erotico. Una strana visione, quella di Contini, invero. Un secolo sessualmente arido come il nostro ben difficilmente si presta ad una simile interpretazione. Ma può darsi che con la sua sottile sensibilità Contini abbia verificato ciò che risulta da tempo ai sociologhi e agli psicoioghi, e ciot^ che la libido della nostra epoca si consuma aH’interno delle categorie formali che la rappresentano: il benessere, la meccanizzazione, l’automazione, ecc. Emilio Contini sta ora traducendo in molte opere queste « Storie d'amore degli anni ’60» (così ha voluto intitolare il ciclo) ed è lecito aspettarsi una nuova interessante stagione della sua laboriosa e silenziosa cospirazione ai danni del razionale. RENZO MARGONARI, 1967