dangelo Sergio dangelo è nato a milano nel 1932. vive e lavora a milano. In una società consapevole, culturalmente evoluta, non esistono artisti-feticci. Semmai è più logico attenderci d’incontrare artisti-ufficiosi e meravigliosamente sprovveduti, sicuramente più per non-chalance che per calcolata incapacità reattiva, comunque volutamente distaccati dal line utilitario immediato, e al contrario, splendidrmente ignari « ...di quanto avviene sempre noimalmente e architettato incessantemente dagli ufficiali militanti professionisti, abilmente gonfiati dalla propaganda commerciale, eteetera, etcctera, etcetcra... ». Questi curiosi personaggi dell’arte, facendosi virtualmente percepire con particolare verità, amano abbandonarsi elegantemente al metodo (oggi assai raro) di vivere la vita secondo logica e senza complicati artifizii condizionanti di razionalistico furore. Sono uomini che indubbiamente hanno radici misteriose e che, forse inconsapevolmente, affondano in un loro universo magico, fragile, sensibile, sfuggente, unicamente fecondato dai circuiti delle idee, attraverso una penetrante percettività intelligente, addestrata da una verve comunicativa e stimolata opportunamente dai contatti umani. Sono artisti che invece della «vocazione» hanno un’autentica «grinta» e, all’occasione, agiscono normalmente in senso collettivo, attraverso le mediazioni della propria individualità eccezionale, che «partecipa » con la creazione e il discernimento. Quando, per avventura fortunata, avete la piacevole occasione d’incontrare qualcuno di loro, noterete che si mimetizza spontaneamente con la cortesia, oppure con un sorriso gentile, perchè « in fin dei conti » per essere autentici non è proprio necessario dimostrare, ad ogni occasione, che si «è» in prima linea. Nel comportamento si può anche essere sommessi, con un atteggiamento pacato, obiettivo nei confronti della realtà ed essere vivi, nel contempo, ci si può magari nutrire di garbata ironia, finemente cesellata da una poesia disincantata e ricca d’immaginazione fantastica, senza essere obbligatoriamente sadici, violenti, idioti e volgari. Fra gli artsiti che appartengono a questa tipologia individualista si annovera Sergio Dangelo. Dangelo è pittore indipendente e singolare. A suo modo è anche