donzelli bruno donzelli è nato a napoli nel 1941, dove vive e lavora. Immaginiamo una « Carte du Tendre » della nostra Babilonia moderna; una geografia di metafore, di riferimenti, di allegorie, di simboli e di allusioni che siano sistematicamente filtrati da una lucida ironia e che esprimano in maniera furiosamente pittoresca la nostra vita moderna dinamica, rumorosa e colorata. Immaginiamo questa geografia animarsi, prender vita, agitarsi; tutto un farneticare di slo-gans, di indicazioni, di réclames, di ogni sorta di strumenti di persuasione, uno sbandieramento di affiches, la battaglia di propaganda dei prodotti di consumo, il sortilegio delle vetrine, i tentanti itinerarii dei super-markets, la perversa e diabolica seduzione televisiva, e ci sarà possibile « entrare » nell’universo complesso e apparentemente caotico del giovanissimo DONZELLI. Quel che mi ha sempre colpito in Donzelli è una volontà di poesia che si manifesta singolarmente adottando modi e mezzi pittorici di tradizione espressionistica e dunque apparentemente in contraddizione con la tematica che interessa il pittore, la quale è quanto v’è di più attuale e « nostra » che, in generale, siamo abituati ad apprezzare in chiave affatto diversa, cioè « trattata » con una relativa oggettività e col distacco caratteristico di una pittura di constatazione. Certo, è possibile che Donzelli, debba l’uso di questi mezzi a certe naturali inclinazioni del suo temperamento, come è possibile che essi siano una eredità delle sue esperienze precedenti, nelle quali appunto potevano leggersi ricordi evidenti di un neo-espressionismo di tipo fantastico (Cobra) o anche — ma più tardi — echi di una pittura più recente (Vacchi), tuttavia non mi pare che tali residui possano essere, almeno per ora. fastidiosi per quella che è oggi la ricerca del giovane pittore napoletano. In primo luogo, stabilito che Donzelli attinge a tutto quanto fa parte della nostra civiltà detta di consumo, che egli utilizzi a suo vantaggio proposte o stimoli che vengono naturalmente offerti a chi si guardi oggi intorno con attenzione e con lucida curiosità, bisogna dire che il materiale di queste sollecitazioni e di queste suggestioni si converte in un insieme di scelte, assunte con estrema consapevolezza, e suscettibili di agire in una sorta di racconto. Ma quel che mi pare importante è che esista, nel racconto quotidiano di Donzelli,