f aeti antonio faeti è nato a bologna nel 1939 e qui vive e lavora. Se diamo un’occhiata anche sommaria alla Morfologia della fiaba di Faeti, ci accorgeremo subito della presenza di simmetrie inconsuete non soltanto figurali ma anche concettuali, come risultato d’una scomposizione del mito «fiaba» in tante funzioni (nella accezione di Propp) ricorrenti, e loro successiva organizzazione in sistema. Questa struttura d’immagini non mi definisce nè interpreta il mito, mi dà soltanto un suo possibile paradigma figurale, nel quale a es. la funzione «casa della strega» (rivista attraverso un'immagine pubblicitaria) si scompone nelle due funzioni « strega » e «banderuola» (che funge da connotazione della casa fiabesca, come appare dal riquadro in basso a sinistra, sopra il «re pesce»); queste due funzioni a loro volta hanno una ricorrenza simmetrica, ma rapporti asimmetrici con funzioni diverse come « re », « pavone », « cavalluccio marino », « ape ». E più interessante ancora dal punto di vista concettuale il sistema d’immagini realizzato nel Giovane Darwin; qui le simmetrie s’organizzano su linee trasversali, e il riquadro con il ritratto di Darwin + orango s’oppone al riquadro con il volto dello scienziato pazzo (che è il Me Genius del National Comics) + creatura mostruosa, in un rapporto di questo tipo: Darwin: orango = Me Genius: creatura mostruosa. Difatti poi il mito antipositivista dello « scienziato pazzo » è interpretato correttamente, perchè come Darwin è 1’« inventore » d’un antenato abnorme dell’uomo, così lo scienziato pazzo è l’inventore d'un figlio mostruoso dell’uomo; il mito dello scienziato pazzo è simmetrico e inverso al mito darwiniano, così come la relazione Uomo di Cro Magnon — macchina fantascientifica (riquadro in alto a sinistra) è simmetrica e inversa alla relazione scienziato moderno — animale preistorico (riquadro in basso a destra). Ma ancora questa formalizzazione dei rapporti tra elementi figurali non è soddisfacente a mio parere se gli elementi stessi buttati nel gioco non godono di certe proprietà formali, cioè di una particolare stilizzazione. Una fotografia di Darwin, una ricostruzione scientifica dell’Uomo di Neanderthal, un ritratto fantasioso della strega fiabesca non assumerebbero necessariamente il valore di maschere; un’immagine di Darwin da cartellone didattico o da testo scolastico, un Uomo di Cro Magnon interpretato con la tecnica del