il giovane darwin 1967 bile tendenza al sincretismo, ritroverà il mito come epifania. La cultura europea lo ritroverà come paradigma; non occorrerebbe citare i lavori di Lévi-Strauss e di Propp per convincersene, ma serve farlo e rimandare ad essi, perchè molto spesso il mito si ripresenta nella nostra provincia in una veste americanizzata, con tante striscie e stelline, davanti alla quale non sapreste se pensare ad un prestito inutile o ad una grossa ingenuità. Ed è per questo che voglio distinguere accuratamente la produzione di Faeti dall’arte pop, perchè Faeti ricerca o ritrova (nella misura in cui riuscirà ad affascinarci) il mito essenzialmente come paradigma, non come epifania. Insemina ciò che conta per lui, come per noi, è un ordine distributivo di funzioni che mi fornisca una parvenza figurale di struttura del mito, non la sua fenomenologia. In questo senso la ricerca del mito s’ispira di necessità a metodi positivi, a criteri tassonomici; ma non bisogna cadere nei dubbi e nella trappola delle « due culture »: sappiamo benissimo che, nell’elaborazione dei sistemi di classificazione scientifica, il ruolo dell'immaginazione estetica non è affatto secondario. GIANNI CELATI, 1967 i