fullin bruno fullin è nato a Venezia nel 1934. - vive e lavora a milano. La realtà. Pur dilatandosi in ricerche ed esperienze pienamente inseribili tra le proposte più aggiornate, il lavoro di Fullin non si stacca mai dalla prima matrice. 11 merito è grande in un’epoca in cui molte sono le facili vie offerte ai giovani artisti, e molte le vittorie (il più delle volte subito spente) che li attendono. Fullin ha scelto una strada in ombra, con testardaggine e durezza. Così eccolo scavare all’interno di una sua personale dimensione, sempre attento a strutturare il dato espressivo sulle più genuine scoperte poetiche, provate e riprovate sino al limite della consunzione. Ne è testimone l’immagine che ricorre ossessiva in disegni e tele, una testa di pilota che per quella sua costante collocazione al limite sempre tra la vita e la morte, assume in definitiva un valore emblematico assai preciso. La nostra natura sta mutando e forse l'uomo dei cieli può apparire oggi l’esemplificazione più accettabile e in egual tempo proiettabile in avanti di tutti noi. Un cavaliere dello spazio o una dolorosa immagine già folgorata dal destino? L’inarrestabile corrosione della morte o la conquista di una dimensione senza limiti? La vita o l’allarme, la pena costanti? Il cielo o la terra? Una linea, una indicazione che può sembrare ambigua ma che è anche autentica, costantemente nostra, giorno dopo giorno. Se questi ci appaiono i termini ideologici della poetica di Fullin, diremo che quelli espressivi si riagganciano sicuramente a quella definizione delle cose che fu operata dal « realismo esistenziale». Fullin blocca il suo processo a questo momento pittorico senza scadere mai nella negatività di tanto neofigurativismo. Semmai l’arricchimento che in certe opere già si intuisce avviene spostando, ma sempre con grande misura, la ricerca verso il nuovo oggettivismo come comprovano l’equilibrio e lo stacco raggiunti da certe immagini. Un periodo di maturazione comunque, come è avvertibile dagli squilibri tra disegni, alcuni assai belli, e tele, e ancora tra tela e tela. La strada, a nostro parere, è, nelle molte di oggi, tra le più ricche di prospettive. AURELIO NATALI, 1967