dalla terrazza 1965 fa. Adesso alla denuncia generica è subentrato il giudizio specifico e per renderlo più evidente Goberti si mette dall’angolo visuale dell'omicida, ma naturalmente con una diversa sensibilità, ovvero oggettivando l’insensibilità propria di chi riesce a considerare un bambino, o un uomo niente più che un semplice bersaglio da colpire. Attraverso il diaframma del telemetro Goberti ci cala senza mezzi termini in una situazione reale e attuale, costringendoci ad 1111 giudizio. E certo c’è un collegamento sottinteso tra questo tondo diaframma e quello ovale dello specchio di altre sue tele. E’ l’oscillazione tra la condizione umana storica e quella esistenziale di cui parlavo sopra,