guiotto paolo guiotto è nato a s. dona di piave (venezia) nel 1935. vive e lavora a roma. La suggestività della pittura di Guiotto risiede tutta nella particolare visione che egli è riuscito a raggiungere, innestando sulla sua ottica naturalistica fortemente analitica un’ottica lucida, razionale, da obbiettivo fotografico. Ne è scaturita un’ottica di nuova dimensione, con più spessori: precisa ed allo stesso tempo mossa, naturalistica ed allo stesso tempo mentale, tutta contraddizioni interne, ma risolven-tesi in una sintesi dialettica con scarso margine all’ambiguità. E’ l’ottica di chi crede nella concretezza del mondo oggettivo, senza subirlo passivamente, ma anzi sapendone cogliere alcuni fremiti meno evidenti ed alcuni risvolti invisibili all’ottica puramente visiva fino ad illuminarne alcune pieghe vibranti di certe inquietudini che tutti ben percepiamo intorno a noi, ma di cui non riusciamo a individuare l’essenza. Senza dubbio, nella pittura di Guiotto c’è una vena metafisica non indifferente che è andata sempre più filtrandosi nell’esercizio pittorico e solo ora ha raggiunto quella cristallina evidenza (...) E' soprattutto l’ambiente della geografia umana che viene ritratto nelle tele di Guiotto, è la natura trasformata dall'uomo, in cui si sente la presenza dell’uomo, anche quando egli non appare, che interessa prevalentemente Guiotto. Intorno a questo fattore si enucleano tutte le sue visioni ed i suoi problemi di pittura. E naturalmente ad esso si ricollega il gioco delle ombre che, pur se non è onirico come nelle piazze deserte di De Chirico, ma sempre naturalistico, raggiunge un valore metafisico proprio per il modo ellittico con cui le ombre vengono fatte scaturire.