mille anni dopo (part.) 1961 Dove trova le sue fantasie ? Tastando tra le dita un sassolino dopo averlo raccolto, levigato con l’untuosità della fronte. Così lucido e liscio come un bambino, mi ricorda che forse ha l’età di un miliardo di anni o più. Il tempo, per sè, è così mostruoso e inconcepibile. Tutto diventa un giuoco : la fantasia il colore le forme. Praticamente sento moltiplicarmi milioni di volte in un attimo che sta per fuggire. La visione concepita è parte di un gioco gigantesco, insuperabile.