mariani Umberto mariani è nato a milano nel 1936. - vive e lavora a milano. ...Certo a chi non conosce le opere precedenti del giovane pittore milanese può sfuggire come la necessità di una razionalità, pur in elementi all’apparenza tanto irrazionali e ambigui, fosse già in germe nelle fughe prospettiche e nella definizione spaziale delle sue opere del 1965 e dell’inizio del 1966. Già d’allora s’intravvedeva il tentativo di rendere coscienti aspetti che colpivano il subconscio col placare quella concitazione « segnica », vibrante di un’istintività degna de\Yaction painting attraverso la quale veniva denunciata un’adesione in gran parte romantica alle immagini ritratte. Per uscire da queWimpasse bisognava elevarsi dal subconscio al livello della coscienza e giungere, proprio sulla scorta di tale romantica adesione, alPintelligenza delle immagini stesse: intelligenza che andava faticosamente già maturando in Mariani e che ha raggiunto la necessaria chiarezza per merito appunto dell’illuminazione venutagli da Sutherland, da cui Mariani ha mutato soprattutto una correzione alla sua visione, essendogli estraneo l’aspetto crudele e magico che il pittore inglese vede nella natura. Cosi l’elemento « se-gnico », spesso tanto flamboyant da richiamare, pur con le dovute differenze, certi aspetti della pittura di Matta vista forse attraverso Bergolli, ora si va sempre più sublimando in disegno con la conseguenza che le immagini e gli ambienti si sono razionalizzati, pur mantenendo la loro ambiguità ed anzi accrescendo quella sorta di inquietudine a loro propria che tanto suggestiona Mariani. Gli elementi vegetali, prima visti allo stato puro di natura, sono ora visti inseriti per contrapposizione in un ambiente umano, per la precisione cittadino a dover considerare gli sfondi architettonici, ma non hanno perso il loro modo libero di essere e di crescere, con cui ci è indirettamente testimoniato l’amore per la libertà proprio nel pittore che li raffigura. Come Nolde, nel suo lungo e appassionato dialogo con questi « simboli figurali » Mariani sta « cercando di trattenere qualcosa di primordiale », perchè in tal maniera riesce a sentirsi immerso, esistenzialmente, nella condizione umana; ma a differenza del pittore tedesco egli cerca di dominare con la mente questa condizione, per chiarirla a se stesso, proiettandola al di fuori di sè e simboleggiandola il più oggettivamente possibile raggiungendo un lirismo tutto