particolare in cui vengono coinvolti assieme e il pittore e l’uomo che sa ancora vedere nella natura, tra tanta artificiosità moderna, immagini degne d’essere dipinte, poiché sembrano riferirsi per via traslata all’inquietante condizione dell'uomo d'oggi. A me sembra che Mariani solo attualmente abbia raggiunto la necessaria complessità di linguaggio adatto a esprimere una dimensione così particolare per la quale, mentre si nega, si giunge anche ad affermare. Infatti ora le sue immagini aggrovigliate ed irrelate, mentre denunciano una crisi esistenziale dovuta al caotico vivere moderno, per la lucidità del linguaggio con cui vengono realizzate suonano come un’appassionata dichiarazione sulla necessità di chiarezza che oggi più che mai è indispensabile, anche nel trattare e riferire le cose più ambigue e caotiche, per evitare di essere sommersi dal generale disgregamento ideologico in atto. Per tale ragione, credo, ¡1 pittore stesso, parlando di queste sue immagini, le definisce «simboli figurali». GIORGIO DI GENOVA, 1966