masacci amedeo masacci è nato a cesena nel 1930. - vive e lavora a cesena. Ci sono degli ecotoplasmi. Delle emanazioni radiestesistiche. Una falena vola Ira i fili d’alta tensione. Una megera dell’hight society porta crisantemi (all’amore?). Una cavalletta è presa nella rete di un ragno : l’intrigo (la cavalletta è maschio ?). Prima c’erano dei vescovi incartapecoriti, mummie sacrali, come formicolìi enormi (rinsecchiti nel loro ascetismo? Inariditi nel loro distacco dall’umano ?). Adesso ci sono i treni che vanno e non vanno fermi sugli scambi, ruote senza meta, ordigni meccanici col marchio dell’uomo. La ruota : quante simbologie ! Che Masacci sia uno scultore, pittore, incisore di fantasie è fuori discussione. Ma la fantasia ha tanti aspetti. E’ Masacci allegorico ? L’allegoria sua è simbolica ? Masacci è allegorico, certamente : per quel tanto di moralistico che esiste nelle sue parabole : le secche tu-riste straniere, il tono d’apologo moraleggiante che affiora in qualche disegno o incisione, il sottofondo sociologico costante. E’ uno scultore, pittore, incisore fantastico quando affronta (con un certo sarcasmo, ma con evidente conoscenza della materia) il tema delle sedute spiritiche, le manifestazioni fantasmiche. La qualità di Masacci è, in fondo, quella di dimensionare a livello di normalità delle situazioni perlomeno singolari. Il « fantastico », nel momento rappresentato in questa mostra, ha per Masacci