appuntamento coi venerdì 1965 spiriti in espiazione, tutto diventa credibile, quotidiano, anche il messaggio sociale più venato di polemica ». Ecco come Masacci risulta artista allegorico senza essere artista simbolico. E’ Pallegoria che produce il « fantastico » in Masacci ? Ecco un bel tema da dibattere. Nelle sue ultime opere (i «treni») c’è di che discutere in proposito. Ma le osservazioni di Solmi restano valide. Se la notte e la civetta sono due simboli negativi carichi di ogni mistero esoterico nel contesto del simbolico, che cosa sono come elementi allegorici ? Che è una civetta se non un uccello dalle abitudini notturne ? Che è la notte se non il tempo nel quale la terra non è rischiarata dai raggi del sole ? Masacci ottiene forse l’allegorico, riducendo il simbolico. RENZO MARGONARI, 1967