molinai* i mario molinari è nato a coazze (torino) nel 1930. vive e lavora a coazze. Ciò che mi colpisce di più nelle sculture di Mario Molinari non è la stranezza dei personaggi, nè l’intensità delle loro espressioni, nè l’aura stregonesca da cui sono scaturiti (è chiaro, per esempio, che nel loro regno si celebrano giornalmente sacrifici umani), nè la singolare, raffinata e insieme rozza tecnica usata per metterli al mondo, ma la loro paurosa immobilità. Stupidaggine, si dirà: per definizione tutte le sculture non si muovono. E' vero, però alcune statue sono più immobili delle altre. E quanto più sono immobili tanto più forte è 1111 certo loro incanto tenebroso. Esempio- le statue dell’antico Egitto sono senza dubbio più immobili che le statue della grande Grecia. E non dico che per questo siano più belle ma certamente contengono una maggiore dose di mistero e di allusioni inquietanti. Il motivo esatto di ciò non lo saprei dire, ma sento che è proprio così (forse perchè sono più vicine alla Morte?). Ci sono stati luoghi ed epoche in cui era vanto degli scultori di esprimere, anzi realizzare il movimento, di discostarsi al possibile appunto dalla immobilità. Ed erano sempre periodi di relativa decadenza. Ma in che modo Mario Molinari ottiene tanta fissità? Bisognerebbe chiederlo a lui e può anche darsi che egli stesso non sarebbe in grado di rispondere. Si tratta di un segreto difficilmente comunicabile.