appuntamento spaziale n. 1 1965 Denominatori analoghi lievitarono anche in quei dipinti di estrazione informale che per un certo periodo Naldi eseguì pagando così il pedaggio della sua gioventù che per forza di cose lo portava ad essere coinvolto in una situazione generale che gli fu comunque utile per una ulteriore decantazione. Naldi insomma aveva avvertito la necessità di un dialogo sempre più ampio le cui costanti crediamo siano individuabili sia nella sua produzione di statuette di terracotta, sia nei dipinti di origine informale che rappresentano un mondo in fieri, sul punto di liberarsi dalla materia con una sorta di partenogenesi. Una continuità di base, al di là del fatto formale, un filo conduttore che collega tutta l’opera dell'artista sono costituiti, in altri termini, da questi passaggi di una sottigliezza veramente acuta che da una dimensione metafisica pervengono ad un’altra non del tutto surreale per un costante aggancio alla lealtà razionale Ne sono riprova le tecniche miste — la sua prima personale con opere di questo tipo comprendente una trentina di quadri venne allestita nel dicembre del 1965 alla galleria de «L’Argentario» di Tren-